
L’AQUILA – “La Giunta comunale con delibera n. 535 del 30 ottobre ha autorizzato la costituzione in giudizio davanti al Tar, a seguito del ricorso della Onlus Fraterna Tau contro l’ordinanza comunale n. 23 di demolizione di tutto il complesso Celestino V. L’Amministrazione comunale, con il suo dirigente al ramo, continua a perseguire il suo intento di demolizione di tutto il complesso di Santa Barbara, costituito da una chiesa importante per il quartiere, da strutture sociali indispensabili e dalla Mensa dei poveri, che fornisce ogni giorno circa 100 pasti caldi alle famiglie bisognose. La motivazione tecnica, il mancato rinnovo dell’autorizzazione ai sensi della delibera 58 e la scadenza della validità del comodato d’uso dei terreni, è perfettamente legittima e pertinente, ma il complesso in base alla stessa delibera può continuare ad esistere fino al rientro nella sede originaria in via dei Giardini, ancora non ricostruita”.
Così il consigliere comunale Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare Insieme-Italia dei Valori.
“Si tratta – aggiunge – di regolarizzare ed attualizzare il rapporto fra il Comune e la Onlus Fraterna Tau, facendo prevalere il buon senso ed una buona dose di responsabilità amministrativa. D’altra parte, nella condizione di questa associazione senza scopo di lucro, che svolge un servizio pubblico, ci sono almeno 3.000 casette abusive delle 5.000 realizzate sul territorio comunale nel post sisma, destinate ad uso privato, senza che nè il Sindaco, nè l’Assessore competente, nè il solerte dirigente abbiamo mai fatto un rilievo e tantomeno una ordinanza di demolizione”.
“Allora – incalza De Santis -, mi permetto di invitare il Sindaco, Pierluigi Biondi, d’intesa con il dirigente, a trovare una soluzione rispettosa delle norme, che salvaguardi un servizio sociale importante e che consenta alla Onlus Fraterna Tau di continuare la sua attività fino al rientro nella sua sede di via dei Giardini. In un momento così difficile sul piano sociale ed economico, a seguito dell’esplosione in città del Covid, c’è bisogno di solidarietà e di aiuto verso le famiglie in difficoltà, che sono tante ed aumentano ogni giorno”.
“La città – termina il consigliere – non può privarsi per una decisione politica, non riflettuta a sufficienza, di una struttura sociale di accoglienza e di aiuto per le tante famiglie aquilane che cercano un pasto caldo e non capirebbero la chiusura della loro mensa”.











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