mercoledì 8 Luglio 2026 - 01:03
Radio RL1
banner 300x39
banner acquista aquilano copia
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Scuola
  • Arte
  • Varie
  • La Dieta sono io
  • Podcast
  • Palinsesto
  • Contatti
  • Ascolta
  • La nostra storia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Radio RL1
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Scuola
  • Arte
  • Varie
  • La Dieta sono io
  • Podcast
  • Palinsesto
  • Contatti
  • Ascolta
  • La nostra storia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Radio RL1
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Parco Nazionale della Majella, per gli allevatori un occhio di riguardo dall’Europa

Pubblicato da Redazione
giovedì, 15 Ottobre 2020 - 19:17
in Ambiente, Cultura, Economia, Eventi
Spread the love

L’AQUILA – Arrivano dal Tirolo austriaco, e non solo, in visita al Parco Nazionale della Majella. Non solo, questa volta, per ammirare le bellezze dell’Appennino abruzzese ma per cogliere i segreti della difficile, ma qui possibile, convivenza con il lupo.

Una delegazione di allevatori e operatori economici delle montagne austriache ha visitato in questi giorni, insieme ad un gruppo di esperti della European Wilderness Society, ad una ricercatrice dell’Eurac, istituto di ricerca che ha sede in Bolzano, e all’Ufficio Veterinario del Parco Nazionale della Majella, i pascoli e gli allevamenti monticanti del Parco, per comprendere in che modo gli allevatori della Montagna Madre abbiano saputo conservare, anzi rielaborare e consolidare, il loro rapporto di convivenza con i grandi predatori.

I lupi sono di recente tornati in Austria, provenienti sia dall’Appennino, sia dalla Slovenia, sia dalla Germania, e trovano, nei verdi pascoli tirolesi, spesso greggi non particolarmente protette, perché la lunga assenza del predatore da quelle montagne ha fatto dimenticare, per generazioni, l’uso di condurre gli animali al pascolo sotto la custodia continua del pastore e dei cani e l’utilizzo di stazzi protetti per la notte, come invece è sempre accaduto in Abruzzo.

In questo contesto, gli studi multidisciplinari, effettuati dai tecnici dell’Ente (Uffici Veterinario, Monitoraggio e Conservazione fauna selvatica e Monitoraggio e Conservazione della biodiversità vegetale) sugli habitat di pascolo della direttiva 43/92/CEE presenti nel territorio del Parco, hanno fornito una base di informazioni unica a livello nazionale.

Non che questo però sia scontato: ai nostri allevatori va riconosciuto il merito di aver non solo ripreso la tradizione antica della buona gestione delle pecore al pascolo ma anche di aver collaborato con il Parco, negli ultimi anni, perché questa tradizione venisse rinforzata anche nelle nuove aziende e presso i nostri giovani allevatori che lavorano in un contesto di speciale tutela, molto bello, ma a volte difficile e anche profondamente cambiato dal punto di vista ecologico. Grazie a loro, gli oltre 100 lupi della Majella, come ci dicono gli studi effettuati dal Parco, “si servono” degli animali domestici solo per il 5% della loro dieta: questo accade perché c’è ampia disponibilità di prede selvatiche, come cinghiali, cervi e caprioli, ma soprattutto perché gli allevamenti ben custoditi non sono “scelti” dal lupo di frequente: il lupo teme l’uomo e preferisce starne lontano, quando può. Gli amici austriaci dunque, oltre ad essere molto interessati agli studi condotti in questi anni dai tecnici del Parco, sono rimasti assolutamente colpiti nell’ascoltare i racconti degli allevatori e dei pastori della Majella, che hanno garantito di non aver nessun problema con il lupo, o almeno che le rare predazioni che avvengono non costituiscono di certo il problema principale per l’economia dell’azienda. E ne hanno avuto conferma, toccando con mano la gestione di questi allevamenti e osservando come i pastori conducono le greggi al pascolo, insieme ai cani da pastore abruzzesi e ai sistemi di protezione, tra i quali recinzioni elettrificate o metalliche, consegnate dal Parco proprio per consolidare queste strategie  di prevenzione.

La visita è stata anche una buona occasione di scambio culturale e di vivace discussione rispetto a temi di forte attualità, come l’importanza ecologica del mantenimento di attività di pascolo sostenibili, la qualità dei prodotti, la biodiversità agroalimentare e soprattutto la necessità di maggiore attenzione istituzionale agli allevamenti di piccole dimensioni che deve venire dalla prossima programmazione, con la PAC 2021, spesso invece “troppo orientata” sui modelli di allevamento intensivo, i cui fondi dovranno essere auspicabilmente indirizzati al sostegno effettivo di queste attività, piccole, ma fondamentali per l’economia della montagna, la nostra identità culturale e la tutela dell’ambiente.

Print Friendly, PDF & Email
Tags: Parco Nazionale della Majella

Articoli Correlati

Cantieri dell’Immaginario, sabato 11 luglio al Teatro San Filippo lo spettacolo Chi ha paura del minotauro?
Cultura

Cantieri dell’Immaginario, sabato 11 luglio al Teatro San Filippo lo spettacolo Chi ha paura del minotauro?

Pubblicato da Redazione1
martedì, 07 Luglio 2026 - 19:00
Al via il 9 luglio il Festival del Saltarello
Eventi

Al via il 9 luglio il Festival del Saltarello

Pubblicato da Redazione1
lunedì, 06 Luglio 2026 - 18:19
Mercoledì 8 luglio Alberto Bertoli sarà ospite di Giappo
Eventi

Mercoledì 8 luglio Alberto Bertoli sarà ospite di Giappo

Pubblicato da Redazione1
venerdì, 03 Luglio 2026 - 13:56
Il Kiss Kiss Way arriva a Pescara: tra gli artisti i Pinguini Tattici Nucleari, Benji & Fede, Fred De Palma e Sal Da Vinci
Eventi

Il Kiss Kiss Way arriva a Pescara: tra gli artisti i Pinguini Tattici Nucleari, Benji & Fede, Fred De Palma e Sal Da Vinci

Pubblicato da Redazione1
mercoledì, 01 Luglio 2026 - 12:50
Grande successo per la IV edizione del Festival Jazz A Love Supreme
Eventi

Grande successo per la IV edizione del Festival Jazz A Love Supreme

Pubblicato da Redazione1
martedì, 30 Giugno 2026 - 08:48

Lascia il tuo commento

abruzzo che spettacolo 1
abruzzo che spettacolo_350x300_05
abruzzo che spettacolo 3
abruzzo che spettacolo 2

Radio L'Aquila 1 supporta RSL​

Radio L'Aquila 1 supporta Meteo D'Aosta

Iscriviti alla newsletter

Archivio news

–

Partner

  • Contatti
  • Economia
  • Home
  • Home
  • Live Streaming
  • Live Streaming
  • Newsletter
  • Palinsesto
  • Pillole di libri
  • Podcast
  • Storia di Radio L’Aquila 1
  • Tempo Reale
Privacy Policy

© 2010 ... 2025 - INFOMEDIA GROUP s.r.l. - Sede legale e operativa: Via Giuseppe Saragat n. 24 (Zona Industriale di Pile) - 67100 L'AQUILA
RADIO L'AQUILA 1 - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale dell'Aquila al n. 205/1982 - Registrazione al R.O.C n. 12606/2005
Partita IVA 01446050666 - Tel.: +39 0862 311013 - Fax: +39 0862 028025 - E-mail: rl1@rl1.it
Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione: rl1@rl1.it - 0862 311013

  • Contatti
  • Economia
  • Home
  • Home
  • Live Streaming
  • Live Streaming
  • Newsletter
  • Palinsesto
  • Pillole di libri
  • Podcast
    • Il Buon Giappo si vede dal mattino
    • La Dieta sono io
  • Storia di Radio L’Aquila 1
  • Tempo Reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati