
L’AQUILA – “Votare NO al referendum del 20 e 21 settembre vuol dire mantenere la possibilità per i territori interni e per le province come quella dell’Aquila di non perdere la preziosa rappresentanza in Parlamento, fondamentale per veicolare a livello nazionale le istanze dei cittadini di queste aree, spesso dimenticate dai governi nazionali”.
A dichiararlo i rappresentanti politici del Gruppo Consiliare L’Aquila Futura, Luca Rocci e Francesco Bignotti, che in una nota aggiungono che “Rischiare di non essere rappresentati è un azzardo che nessun territorio in Italia può permettersi, vista l’enorme complessità della nostra Nazione, complessità che nelle aree interne Abruzzesi, interessate dai diversi Crateri sismici, si amplificano notevolmente; solo una lettura attenta dei bisogni, frutto di un legame vivo con le realtà territoriali, può portare risposte, e questo possono farlo solo dei rappresentanti eletti e provenienti dai territori stessi.
Votando SI, con la giustificazione di un minimo risparmio, dovuto alla riduzione del numero dei parlamentari, vuol dire minare la rappresentanza democratica e il Parlamento, nonché mortificare, ancora una volta con una norma, il lavoro che nel quotidiano viene svolto da chi vive tutti i giorni i propri territori e prova con la giusta attenzione a porre rimedio alle tante difficoltà.
Votando NO – concludono – significa invece mandare un messaggio chiaro a questo Governo, significa richiamarlo sui veri problemi dei cittadini che attendono riforme importanti per il rilancio dei territori, dell’economia nonché del lavoro, temi che nulla hanno a che vedere con il numero di chi li rappresenta e sicuramente oggi molto più urgenti di prima”.











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