L’AQUILA – L’edizione 726 della Perdonanza Celestiniana si è chiusa solo da due giorni. Giove pluvio ha provato a far annullare il concerto diretto da Andrea Morricone e dedicato a suo padre Ennio. Ma nulla. Il concerto si è svolto regolarmente in una serate delle più fredde dell’estate aquilana, ma riscaldata dalla musica del grande Maestro.
Massimo Alesii, portavoce del Comitato Perdonanza e referente per la comunità per il percorso Unesco, in questa edizione, la prima dopo il prestigioso riconoscimento come Patrimonio Immateriale dell’Umanità assegnato dall’UNESCO nel 2019, accusa la sua “stanchezza” fisica e lo stress accumulati al termine di giorni intensi e pieni di appuntamenti. Il 23 agosto la consegna del titolo UNESCO e la Conferenza delle Città UNESCO del Patrimonio immateriale, il 28 la cerimonia del Premio Europeo per il restauro della Basilica di Collemaggio con il MIBACT, quelli più impegnativi anche perché svolti rispettando le restrizioni dovute al Covid19.
Alesii cosi scrive:
“3 anni insieme alla mia Comunità.
Sono passate poche ore dalla chiusura, straordinaria ed emozionante della 726esima Perdonanza Celestiniana, 41esima dell’era moderna.
Già leggo di numeri, bilanci affrettati, di ragionamenti tenuti nel cassetto che prontamente diventano … “il giorno dopo”.
Ho una tale stanchezza fisica addosso che vorrei proprio evitarmi di scrivere stamattina ma non posso non farlo. E vi prego di scusarmi se sarò anche duro nel tono.
Non ho scelto di esserci in questo progetto triennale ma sono stato scelto, insieme ad altri, per dare senza alcuna remunerazione, un supporto ad un nuovo progetto di Perdonanza che riunisse religiosità, cultura, spettacolo. Un nuovo progetto che traesse spunto dalla storia di un’antica e sentita Festa della Perdonanza Celestiniana, progetto civile, comunitario, universale.
La competenza di tutti i convenuti a quel primo tavolo di ragionamento era tale che mi sentivo del tutto inadatto al ruolo, che semmai poteva essere di modesto comunicatore, sempre a titolo gratuito.
Da quel primo tavolo di confronto ce ne sono stati tanti, anche turbolenti e polemici, ma alla fine il progetto è decollato.
Un impianto importante di laboratorio di comunità che si esprimesse nelle arti migliori della nostra città e vedesse la Musica come la portante di una Festa cui attribuire valore universale.
In gergo tecnico chiamiamo stakeholders, noi PR, tutte quelle componenti rappresentative di una comunità, presenti e non presenti al tavolo, da ricercare e coinvolgere in un progetto da rinnovare nel solco di una luminosa idea di circa 40 anni fa. Lo abbiamo fatto. Sono le Associazioni, i Gruppi Storici, i portatori d’interesse dell’ambito commerciale e turistico, gli Enti territoriali, i cittadini.
Ascoltare o meglio saper ascoltare un’intera comunità non è facile, soprattutto se si ha in mano soltanto penna e taccuino, o forse un cellulare per scattare qualche foto, ma ci ho creduto e l’ho fatto, affinché avessi la riprova che il tracciato del riconoscimento UNESCO in atto non fosse una sovrastruttura calata dall’alto ma un sano e serio convincimento a salvaguardare una tradizione contemporanea, un progetto di comunità resiliente.
Ho seguito con attenzione l’azione silenziosa e sinergica del Maestro Leonardo de Amicis, che ho il piacere di conoscere da quando eravamo ragazzi, che con umiltà e senso civico ha saputo costruire un impianto culturale e formativo di prim’ordine in collaborazione con il nostro Conservatorio Casella. Ricordo la mia emozione il giorno delle prime prove blindate con i ragazzi e le ragazze che partecipavano alla prima edizione.
Ora si parla di bilanci… certo. È giusto e doveroso. La città ora, ripeto ora, ha una Perdonanza che funziona, fuori e dentro i cuori di tanti. Può andare avanti, molto, se vorrà, se troverà le forze per dare ai propri figli un autentico futuro, nel pieno rispetto del dettato di Celestino di 726 anni fa. Con stima e affetto per tutti.”
Con gli otto scatti della galleria fotografica Alesii ha sintetizzato tutta la Perdonanza Celestiniana 726.
Galleria fotografica



















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