
L’AQUILA – “Quello che succede, una crisi tattica, nel capoluogo di regione è incredibile sul piano politico ed assurdo sul piano amministrativo, da riderci su se non ci fossero di mezzo gli interessi della città. Infatti, da 15 giorni c’è una crisi formale aperta dal ritiro da parte del Sindaco, Pierluigi Biondi, delle deleghe ai 3 assessori della Lega, a seguito dell’accusa violenta del capogruppo del Partito di Salvini di inefficienza e di incapacità alla giunta comunale”.
Così Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme-Idv al Consiglio comunale dell’Aquila.
“Si tratta – prosegue – di crisi tattica, dichiarata per ragioni di politica regionale e di supremazia fra Lega e Fratelli d’Italia che, dopo essersi spartire le poltrone disponibili a L’Aquila, si giocano quelle di Avezzano e di Chieti. Ne è la riprova che oggi in commissione la Lega e FdI hanno votato a favore tutte le delibere illustrate dal vice sindaco, attaccato frontalmente pochi giorni fa, e riguardanti le tariffe Tari, Imu, Cimp, non argomenti marginali! E questo voto è avvenuto nonostante la crisi e nonostante le posizioni contrapposte sul tema: la giunta ha deliberato, per esempio, il rinvio delle scadenze delle tasse a settembre, mentre la Lega aveva annunciato in pompa magna, con i vertici regionali, l’abbattimento della Tari per tutto l’anno”.
“Ma ormai – aggiunge De Santis – la politica cittadina, crisi o non crisi, è malata di ‘annuncite’ e vive alla giornata, non si cimenta mai con un’idea di città, con un piano di sviluppo, con la realizzazione di un’opera qualificante. Che la crisi, dannosa comunque, sia falsa o tattica lo dimostra il fatto che gli assessori della Lega, dopo tutte le parolacce dette o subite, stanno lì incollati alle sedie e con in tasca l’indennità di carica”.
“Allora, è ora di fare chiarezza fino in fondo:riprendere il lavoro amministrativo in modo serio o ridare la parola ai cittadini”, termina il capogruppo De Santis.











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