
L’AQUILA – “Ormai è passato un anno dall’invio delle prime multe salate agli automobilisti a seguito di presunte infrazioni ai limiti di velocità a Bussi, sulla statale che collega L’Aquila e Pescara. Oggi siamo arrivati a circa 40.000 multe, ma molte di esse sono state impugnate davanti al Giudice di pace di Pescara, che ha accolto i ricorsi e condannato il Comune di Bussi. È stato accertato che l’autovelox non rispettava le norme stradali ed era seminascosto, per cui su istanza le sanzioni pecuniarie ed il taglio dei punti alla patente sono stati rigettate”.
Così Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme-Idv.
“Il Consiglio Comunale dell’Aquila, su mia proposta – aggiunge -, ha approvato 6 mesi fa una mozione che impegnava il Sindaco ad intervenire sul suo collega del Comune di Bussi e sul Prefetto di Pescara al fine di sospendere le migliaia di multe, frutto più di una volontà di fare cassa che dall’esigenza di assicurare la sicurezza stradale. D’altra parte, la strada non attraversa l’abitato ed è gestita dall’Anas, che provvede alla manutenzione, per cui c’è da domandarsi che fine facciano i proventi derivanti dalle multe”.
“Insomma, ci troviamo in presenza di un ulteriore tassa a carico di cittadini-automobilisti, che sono costretti a recarsi a Pescara per lavoro, studio o vacanza! Invito, pertanto, il Sindaco, Pierluigi Biondi, a dare seguito con fermezza alla decisione unanime del Consiglio comunale”, termina De Santis.











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