
L’AQUILA – di Nando Giammarini – Importante conferenza stampa ieri – nella sala Silone dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale abruzzese – per quanto concerne il completamento del quinto e ultimo tratto della SS 260 Picente da Capitignano ad Amatrice. Esso aprirà importanti scenari di collegamento tra cinque regioni: il Lazio,l’Abruzzo, le Marche, l’Umbria e, con una superstrada Perugia- Arezzo, la Toscana.
Hanno partecipato alla conferenza stampa il consigliere regionale Democrat dll’Abruzzo, Pierpaolo Pietrucci, il Sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella accompagnato dall’assessore al turismo, Piergiorgio Monteforte ed il Sindaco di Cagnano Amiterno Iside De Martino, in rappresentanza di tutti i suoi colleghi dell’Alta Valle dell’Aterno. All’unisono la richiesta d’inserire l’importante infrastruttura nazionale tra quelle strategiche regionali attraverso il reinserimento nella delibera di Giunta regionale numero337/2020. Anche in funzione del fatto che parliamo di territori ad alta criticità sismica.
Al termine della conferenza stampa Pierpaolo Pietrucci, Antonio Fontanella e Iside De Martino hanno firmato una lettera inviata ai governatori delle Regioni Abruzzo e Lazio, rispettivamente Marco Marsilio e Nicola Zingaretti ed al ministro delle Infrastrutture e trasporti Paola De Micheli. Il primo intervento, molto deciso e convinto, è stato quello di Pietrucci, originario dell’Alto Aterno, che ha esordito dicendo: ”E’ una battaglia che conduciamo da anni, questa era la strada della sinistra che ha sempre avuto radici forti nell’Alta Valle dell’Aterno. Ci sono state battaglie epocali, io sono arrivato anche allo sciopero della fame, grazie alle quali siamo riusciti a far partire i lavori per il terzo e quarto lotto. Per quest’ultimo si va un po’ a rilento, c’è qualche preoccupazione. Bisogna accelerare affinché tutto dovrebbe finire, come previsto, nel 2022. Si tratta di un segmento importante per la lotta allo spopolamento. Montereale nel 1921 aveva 8 mila abitanti, oggi circa 3 mila. A Campotosto oggi vivono meno di 800 persone”.
Pietrucci ha inoltre proseguito sostenendo che “Abbiamo bisogno di ricostruire i borghi, le città e soprattutto le vie di collegamento anche in considerazione del fatto che le due città interessate, L’Aquila ed Amatrice, sono state coinvolte dalle due più grandi tragedie dell’epoca moderna. Egli ha messo in correlazione l’opera con la ciclovia, già finanziata per 90 chilometri, che unirà Capitignano e Molina Aterno. Il mio sogno – ha sostenuto Pietrucci – è che arrivi ad Amatrice e a Roma”.
A seguire l’intervento di Antonio Fontanella, Sindaco di Amatrice,il quale ha esordito dicendo che “è importante riaccendere l’attenzione per il diritto e la giustizia dei cittadini che, nonostante tutto si ostentano a vivere in quei territori disagiati. Lo stesso ha annunciato di aver individuata una valida alternativa progettuale allo studio di fattibilità già in possesso di Anas da tempo che consente di accorciare una decina di chilometri, di eliminare le due gallerie previste e portare la percorrenza totale tra L’Aquila e Amatrice a meno di quaranta chilometri, tutti a scorrimento veloce. Per questo che ripartono la mobilitazione dei territorio e la pressione dei sindaci affinché si capisca la centralità di un collegamento che, come hanno ribadito potrebbe partire da Sulmona e arrivare fino ad Arezzo, coinvolgendo l’Ascolano, Perugia, Norcia. Insomma, quattro regioni raggiungibili grazie alla posizioni baricentrica di Amatrice e della Valle dell’Aterno. Con molta determinazione, appena eletto, ho ripreso questa iniziativa per l’ammodernamento della SS Picente – ha detto Fontanella -. Un’idea sviluppata alla fine degli anni ’90, quando era sindaco dell’Aquila Antonio Centi. Avevamo costituito un coordinamento di Comuni per chiedere che finalmente venisse ammodernata questa strada di collegamento. È fondamentale per mantenere i servizi alle popolazioni. Solo in questa maniera è possibile garantire l’accesso ai servizi. Altrimenti diventerebbe improponibile per i Comuni mantenere le proprie scuole, i propri presidi sociali compresi i servizi”.
Appassionato e per molti aspetti toccante l’intervento del Sindaco di Cagnano Amiterno, Iside de Martino, che ha esordito dicendo: “Dobbiamo pensare a una Regione che abbia la stessa velocità sia sulla costa che sull’area interna. La programmazione dei servizi è un elemento importantissimo, riguarda il diritto alla giustizia dei cittadini che vivono nei nostri paesi. La viabilità è il cuore del vivere in montagna. Spero che Marsilio integri velocemente la delibera, come prima viabilità interna a garanzia delle nostre amministrazioni. Dobbiamo garantire la territorialità dei servizi”.
Confidando nella collaborazione di tutti i Sindaci interessati, ivi compreso quello dell’Aquila, Pierluigi Biondi, attendiamo, fiduciosi, ulteriori sviluppi positivi della situazione.











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