
L’AQUILA – Abbiamo appreso della condanna a dieci mesi, pena sospesa – per presunte irregolarità nell’uso dell’auto di servizio per due viaggi a Pescara avvenuti oltre 6 anni fa, mentre era in servizio alla Provincia dell’Aquila – del capo dipartimento beni e servizi al cittadino, nonché dirigente del Comune dell’Aquila, Tiziano Amorosi. Siamo convinti che la giustizia debba fare il suo corso: resta un elemento di garanzia e serietà del lavoro che ciascuno di noi svolge rispetto alla comunità.
Nell’ambito della riorganizzazione dell’ente, abbiamo fortemente voluto che Amorosi dedicasse la sua professionalità e serietà mettendo a disposizione la sua indiscutibile esperienza a servizio della città dell’Aquila. Gli obiettivi raggiunti a oggi, non ultimo la “riparazione” dei conti dell’Amministrazione, ci hanno dato ragione. Confermiamo, dunque, in maniera convinta, fiducia nel professionista e nell’uomo, augurandoci tutti, per lui, per noi, per la città, di affrontare con serenità la necessaria fase dell’appello esprimendo sostegno e solidarietà al dirigente, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura. Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati, contiene informazioni confidenziali e riservate, tutelate legalmente dal Regolamento UE n.679/2016 e da leggi civili e penali in materia, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l’unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità, diffonderlo.











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