L’AQUILA – “La delibera approvata dalla Giunta comunale più di un anno fa per la realizzazione di un parco commerciale nella zona di Centi Colella è un’iniziativa miope e senza logica. Purtroppo ci troviamo ancora a parlarne”.
Così in una nota del Movimento Giovanile della Sinistra (Mgs) e Articolo Uno L’Aquila.
“La Giunta Biondi – proseguono – con questa mossa dimostra ancora una volta di non avere un’idea chiara di città: manca totalmente un disegno per la ripresa del tessuto economico e sociale cittadino. Mancanza che andrà addirittura a danneggiare quel poco che si è riuscito a fare fino ad oggi. Infatti, un ennesimo centro commerciale nella periferia ovest della città, oltremodo superfluo, danneggerebbe ancora di più la lenta e difficile ripresa economica del Centro Storico, vero cuore culturale, commerciale e sociale della Città e del Territorio. E molto probabilmente non sarà l’ultimo progetto di centro commerciale in zona Ovest”.
“Emerge un ulteriore fatto eclatante: quello di un Piano Commerciale Comunale vecchissimo che non può essere atto a dare un indirizzo concreto allo sviluppo del commercio cittadino odierno. Questi – si legge ancora – per noi sono sintomi di un’inadeguatezza a governare sempre più evidente da parte dell’attuale Giunta. Ci batteremo contro questa scelta che danneggia le centinaia di persone che in centro stanno investendo e va a rafforzare, invece, soliti noti imprenditori e costruttori che a differenza degli altri non sentono la crisi”.
“La delibera della Giunta, che si andrà a votare nel prossimo consiglio, tenderebbe a decentrare ulteriormente la vita cittadina, in totale contrapposizione con le necessita del tessuto produttivo/sociale di cui L’Aquila ha bisogno. Pensiamo ai fondi Restart per incentivare il ritorno delle attività nel centro storico. Senza tralasciare la situazione di questi ultimi tempi. La giunta avrà capito come cambierà il concetto di commercio post Covid? Come al solito – terminano Mgs e Articolo Uno – prima gli interessi dei privati rispetto a quelli della comunità”.











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