L’AQUILA – di Nando Giammarini – Diceva Albert Einstin:. “La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo altrimenti il pianeta non si salva”.
Salutiamo con questo aforisma oggi, 5 giugno 2020, la giornata mondiale dell’ambiente. Essa nacque nel lontano 1972 dall’Assemblea delle Nazioni Unite in occasione dell’istituzione del programma per l’ambiente. Il luogo deputato alla vita degli esseri umani e non che ospita svariati milioni di specie. Un patrimonio che chiamiamo biodiversità e rappresenta in una sola parola la sconfinata, e fragile, ricchezza della vita sul pianeta terra . In tutte le sue forme e in tutte le sue interazioni, ovvero gli ecosistemi. Oggi, è più che mai importante riflettere sul fatto che questo tesoro lo stiamo sciupando senza pietà e intelligenza alcuna. Tutti dobbiamo essere assolutamente consapevoli, ed adoperarci di conseguenza, che distruggere la biodiversità significa ridurre e condizionare irreparabilmente l’integrità biologica del pianeta. In altre parole, bruciare la biblioteca della vita,riducendo le risorse genetiche vegetali, animali, microbiche, terrestri e marine che sono il fondamento della ricerca di oggi e delle invenzioni e del sapere del domani. E quel che è peggio, significa intaccare il capitale naturale, che è alla base del buon funzionamento dell’economia umana: tutte le risorse eco compatibili sono la nostra vera ricchezza. Un equilibrio imprescindibile, appeso ad un filo, lega la difesa della natura e la sopravvivenza.
E’ a tutti noto che la salvaguardia dell’ambiente è strettamente collegato a comportamenti individuali come il comportamento del singolo decide quello della collettività. Il motto dell’edizione 2020 è: “E’ il Momento per la Natura” Una frase che invita a riflettere sulla rapida trasformazione del pianeta terra. Una sorta di estinzione di massa che attualmente vede a rischio circa un milione di specie viventi. E ciò a causa della distruzione degli ecosistemi. Quasi tutti per mano dell’uomo.
Da qui l’appello dell’ONU a tutti i Paesi per far crescere la consapevolezza dei cittadini su temi così delicati e stimolare azioni concrete. Innumerevoli eventi sono previsti in tanti paesi, online e in streaming a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. Di primaria importanza quello del Corriere della Sera con dibattiti e interventi di scienziati, imprenditori, politici, medici sulle decisioni da prendere in diversi settori del globo terrestre per salvarlo. Seguirà un intrattenimento musicale.
Si tratta di un importantissimo evento volto a sensibilizzare i cittadini sulla tutela ambientale, i cambiamenti climatici e l’uso sostenibile delle risorse naturali.La Giornata mondiale dell ‘ambiente si basa sul principio che tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dall’area in cui vivono o dalle condizioni economiche, hanno il diritto a vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. Occorre impellentemente intervenire, su vari fronti, per evitare la crisi della biodervisità che comporta anche la mancata fornitura dei servizi eco-sistemici, dagli alimenti, al legno, ai medicinali, all’acqua al controllo dell’erosione del suolo dalla regolazione del clima.
La sicurezza alimentare, il benessere e la prosperità delle comunità umana è messa in pericolo se non si intraprendono azioni per invertire la crisi della biodiversità. Una preoccupazione non solo urgente, ma anche esistenziale.
Altro grande problema su cui bisogna immediatamente intervenire è l’inquinamento; se non lo si affronta, con decisione e coraggio, in breve termine rischiamo delle gravi conseguenze per quel che concerne la salute e l’economia. Per celebrare questa Giornata, l’ISPRA (Istituto superiore per la difesa e la ricerca ambientale) organizza una tavola rotonda con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa, e il Ministro delle politiche agricole, alimentare e alimentari e forestali, Teresa Bellanova, insieme ai vertici di ISPRA ed esperti e tecnici di numerose istituzioni
Graditissima l’occasione di questo articolo per rivolgere un caloroso augurio di buon lavoro e di ogni bene al comandante del nucleo Carabinieri Forestali per la Biodiversità dell’Aquila: il Maggiore Marta De Paulis. Loro fanno davvero tanto per il benessere e la difesa dell ‘ambiente naturale in cui viviamo.











Lascia il tuo commento