
L’AQUILA – “Questa mattina, dopo l’ennesima segnalazione ricevuta sugli assembramenti al Cup abbiamo richiesto l’intervento della Asl, del Prefetto, della Polizia Municipale, della Questura e dei Carabinieri a tutela sia degli addetti, costretti a lavorare in condizioni che non rispettano le norme anti Covid, che dell’utenza esposta ad eventuale contagio”.
Lo rende noto Giuliana Vespa, segretario provinciale dell’Aquila della Cisal Fpc.
“I dipendenti addetti al Cup della Asl 1 di L’Aquila – scrive la Cisal nella lettera -, ci segnalano ripetutamente che, all’interno della sala d’attesa, si creano assembramenti di 60/80 persone (circostanza che possiamo dimostrare) che attendono il loro turno. Inoltre molti utenti non indossano le mascherine. Ciò avviene in quanto non ci sono controlli, atti alla regolazione del flusso, da parte della Asl all’ingresso. Spesso, per il pagamento di un ticket, entrano più persone dello stesso nucleo familiare. Tale situazione comporta la sistematica e continua violazione della normativa vigente riguardante le norme connesse all’emergenza epidemiologica da Covid19.
Considerando la gravità di quanto segnalato, chiediamo un immediato intervento atto a far rispettare le normative vigenti di sicurezza sanitaria”, termina il sindacato.











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