
ROMA – di Claudia Passa – La pandemia ha riportato in primo piano il grande interrogativo dell’uomo sui propri limiti. E il lockdown ha rimesso al centro il dibattito sulla natura della libertà. Due questioni intramontabili, che divengono cruciali in situazioni come quella che abbiamo appena vissuto e, in forme parzialmente diverse, ci apprestiamo a vivere.
Attorno a questi temi – il limite e la libertà – ruota un libro di recente uscita, vergato a quattro mani dal cardinale Camillo Ruini, storico presidente della Cei per molti anni, e dal senatore e professore liberalconservatore Gaetano Quagliariello. Il volume, edito da Rubbettino e intitolato “Un’altra libertà – Contro i nuovi profeti del paradiso in terra”, è disponibile in libreria e online.
Il testo, quasi profetico alla luce dei fatti di queste settimane, trae spunto dall’avanzata di quella che viene definita la “dittatura dei nuovi diritti” che, in nome di un’idea di libertà individuale senza limiti né confini, finisce per compromettere i diritti dei più deboli e i fondamenti della nostra civiltà. Ma davvero – si chiedono gli autori – la libertà dell’uomo consiste nel trasformare ogni desiderio in diritto esigibile per andare oltre se stesso? Davvero la libertà risiede nella deificazione della scienza, non più come strumento al servizio della persona ma come fine ultimo al quale tendere e al dunque sottomettersi? Oppure esiste un’altra libertà, che si nutre della verità naturale e del rapporto con gli altri?
È questo l’interrogativo, cattolico e laico, al quale il principe della Chiesa e il politico e accademico, eletto nel collegio aquilano, provano a dare risposta in un dialogo intenso e serrato. Ripercorrendo le più grandi sfide antropologiche del nostro tempo – la vita e la morte, la genitorialità e le tecnoscienze, il rapporto con l’ambiente e le migrazioni – essi dimostrano come riconoscere il senso del limite non significhi rifiutare il progresso e negare la libertà dell’uomo, ma piuttosto riscoprirne il significato più profondo, che assume senso sia per chi crede, sia per chi non crede ma ha a cuore le sorti dell’Occidente e della stessa umanità.
Il libro del Cardinale Camillo Ruini e Gaetano Quagliariello, è stato presentato in videoconferenza dagli autori insieme allo scrittore Gianrico Carofiglio e al giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon.
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