
La Dirigente Scolastica dell’Istituto di Istruzione Superiore Amedeo d’Aosta dell’Aquila, Maria Chiara Marola, parla del gemellaggio con l’Istituto Tecnico Statale Giacomo Quarenghi di Bergamo. Due istituti territoriali che hanno sperimentato due emergenze completamente diverse ma che hanno coinvolto gli studenti nelle esperienze di Protezione Civile e del Volontariato: il Quarenghi per il Covid-19 e l’Amedeo d’Aosta per il sisma del 2009 che distrusse L’Aquila.
C’è una terza dimensione, quella della didattica a distanza che, pur nelle difficoltà e nei limiti sperimentati in questo lungo periodo di emergenza, ha avuto una accelerazione nella didattica anche se con aspetti profondamente diversi dalla didattica in classe. Per certi versi la didattica a distanza spinge ad una maggiore autonomia degli studenti che hanno davanti un percorso che è costruito sulla base di momenti di interazione, ma che deve essere costruito pezzo per pezzo in autonomia attraverso un lavoro di ricerca, di scambio e di esercitazione autonoma.
Molti docenti hanno scoperto le potenzialità della didattica a distanza e cominciano a cogliere la possibilità di avere attraverso una didattica “in presenza” che però si avvalga degli strumenti telematici possa, in qualche modo, dare una spinta all’innovazione didattica e anche permettere un’interazione più efficace che dare allo studente maggiore capacità di auto apprendere anche per essere più autonomo nel suo percorso di apprendimento.
La Dirigente Scolastica Marola vede in questa esperienza di didattica a distanza, un qualcosa che continuerà a coesistere con la didattica in presenza anche nel prossimo anno scolastico e spera che potrà essere utilizzata anche nelle forma di recupero, di approfondimento, di interventi più centrati in un gruppo di studenti, che si trovano in situazioni particolari, per non essere tagliati fuori.











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