L’AQUILA – di Nando Giammarini – Aurora Salvatori, vincitrice del terzo premio del concorso nazionale indetto congiuntamente dai ministeri dell‘Istruzione e della Difesa in occasione del centenario della grande guerra nel 2015, continua a mietere successi. La nostra giovane conterranea monterealese è risultata vincitrice, ex aequo con Leonardo Grimaldi, dell’edizione 2019 del premio Premio letterario L’Aquila – Bper intitolato a Laudomia Bonanni, sezione B – poesia inedita riservata agli studenti di un istituto superiore della provincia dell’Aquila.
Ricordiamo, per dovere di cronaca, che Laudomia Bonanni ha avuto un destino a dir poco avverso, poiché destinataria, di un mutamento sociale cui non ha voluto o non è stata in grado di affrontare. Figlia di una buona famiglia borghese di provincia visse un’infanzia serena ma solitaria dominata dalla sua fame per i libri. Giovanissima, seguendo le orme materne, a 17 anni divenne maestra elementare, autrice di libri per l’infanzia, per tre volte finalista del premio Strega, e successivamente di raccolte di novelle e romanzi. La sua attività letteraria ed umana fu indubbiamente arricchita da una lunga esperienza come consulente presso il tribunale dei minori.
Il destino dei grandi è quello di terminare i propri giorni in solitudine cosa che accadde anche lei che morì a 94 anni il 21 febbraio 2002 anno in cui venne istituito il premio di poesia che porta il suo nome.
La cerimonia di premiazione, per la sezione detenuti, si è tenuta lo scorso venerdì 25 ottobre nel teatro della casa circondariale dell’Aquila alla presenza di Homero Aridjis, poeta ed una delle voci più autorevoli della letteratura messicana contemporanea, ospite d’onore della XIV edizione della manifestazione. Egli, giova ricordarlo, è anche molto attivo sui temi ambientali.
In apertura di cerimonia, dopo i saluti di rito il grande intellettuale messicano, in un clima in cui l’emozione si toccava con mano si è rivolto agli ospiti dell’istituto penitenziario ed alla vasta platea presente con queste parole: ”Forse la poesia, da sola, non può farvi trovare la porta di uscita da questo carcere, ma sicuramente quella delle vostre emozioni e sensazioni. La vera libertà la troviamo solo guardandoci dentro”.
Il giorno successivo alle 11.30 la premiazione della sezione scuola, e della poesia edita all’auditorium del Parco del Castello, presentata dall’attrice aquilana Eva Martelli.
Ai due giovani poeti Homero Aridjis ha augurato di “continuare a scrivere poesie per tutta la vita, perché la vita è poesia”.
Aurora Salvatori, proiettata in una dimensione più intimista e contemporanea, prende a modello Alda Merini e Montale. Tante le autorità presenti alla cerimonia di premiazione: tra le altre il dott. Raffaele Morola presidente onorario, il vice sindaco dell’Aquila Raffaele Daniele, l’On. Stefania Pezzopane deputata aquilana e cofondatrice del premio di poesia. Lei ha sostenuto pubblicamente che ”La cultura non è neutra, è indispensabile per l’emancipazione delle persone” ed è per questo che il premio letterario Bonanni è l’unico in Italia a coinvolgere anche i detenuti, nello specifico quelli del carcere Costarelle, a Preturo, cui è andato un premio in denaro per l’acquisto di libri e materiali didattici.
A valutare le poesie pervenute oltre ad una giuria studentesca una tecnica composta da: Liliana Biondi, Anna Maria Giancarli, Renato Minore, Sergio Zavoli, Francesco Sabatini e Marco Santagata. Presidente della giuria Stefania Pezzopane.
In conclusione di manifestazione il poeta messicano, ribadendo che Laudomia Bonanni fu una delle prime giornaliste ad affrontare il tema dell’inquinamento ha informato che scriverà una poesia sull’Aquila: un’Aquila verde simbolo di vita e di speranza. Nel formulare i nostri più cari e sinceri auguri alla nostra conterranea, ragazza di sensibilità e di cultura, che da lustro a tutto l’Alto Aterno riportiamo la sua prima poesia della silloge premiata.
Davanti a tutti
Davanti a tutti
sbaglio un passo di danza
una foglia si stanca
si stacca
non vede più il giorno che avanza
dimentica il sogno di quel posto lontano
il vento solo le tende la mano
ma la schiaffeggia
e il suono riecheggia
e poi il tutto, il nulla.
Una farfalla
senz’ali
che cammina
piano.
Adesso contieni quest’uragano.










