
L’AQUILA – “Quella del rinvio al 21 gennaio 2019 dell’udienza preliminare presso il tribunale di Piacenza, per l’accertamento delle responsabilità del crollo dei balconi del Progetto Case di Cese di Preturo, è una pessima notizia, che non può certamente piacere agli aquilani”. Così il consigliere comunale dell’Aquila Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme-Italia dei Valori.
“Le accuse dei presunti reati di frode, truffa e bancarotta a carico dei 29 imputati fra tecnici, progettisti, collaudatori ed impresa costruttrice – avverte -, rischiano di finire nelle pastoie burocratiche della incombente prescrizione, che tutto cancella. Questo è il tipico esempio di come la giustizia, se procede in maniera fredda e distaccato dalla realtà, non tiene conto dell’esigenza di verità e del bisogno legittimo di una città di sapere se lo Stato è stato truffato nella costruzione del Progetto Case, se qualcuno ha abusato della condizione drammatica dei terremotati o ha lucrato sulla necessità vitale di un tetto dei cittadini aquilani”.
“Qualsiasi sia la ragione di questo rinvio – termina De Santis -, appare un cazzotto allo stomaco dei cittadini aquilani ed abruzzesi che hanno solo il torto o la pretesa di voler conoscere la verità. Ecco perché ho chiesto e continuo a chiedere che il comune dell’Aquila sia presente all’udienza del 21 gennaio per far sentire la solidarietà delle Istituzioni ai cittadini e per testimoniare l’esigenza di legalità e di verità”.










