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A Goffredo Palmerini il Premio internazionale di giornalismo “Gaetano Scardocchia” 2017

Pubblicato da Redazione
mercoledì, 24 Maggio 2017 - 10:07
in Cultura
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TORINO: – di Giuseppe Di Claudio – Si spengono i riflettori sul premio giornalistico internazionale dedicato a Gaetano Scardocchia con un risultato di tutto rispetto e già si pensa all’edizione 2018. Sotto l’occhio vigile del “re di pietra”, così viene chiamato il Monviso una delle cime più suggestive delle nostre Alpi, si sono svolti ad Ostana, in Valle Po, i lavori del premio dedicato al grande giornalista molisano spentosi a New York all’età di soli 56 anni. E il piccolo centro del cuneese ha saputo onorare “il molisano per le vie del mondo” come solo i piemontesi sanno fare, con semplicità e con partecipazione ai sentimenti sottesi allo svolgimento della cerimonia dedicata anche all’anno dello sviluppo turistico sostenibile.

Ci ha pensato Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana, nel saluto iniziale, a giustificare la scelta della sede del premio. “Ostana – ha detto Lombardo – uno dei borghi più belli d’Italia, sta uscendo faticosamente da un periodo lungo di spopolamento demografico. Solo la caparbietà di alcuni abitanti ha avviato un denso programma di recupero del patrimonio urbanistico creando così le basi per un futuro di turismo sostenibile. I risultati – ha proseguito Lombardo – sono sotto gli occhi di tutti. I lavori del premio si svolgono in una delle borgate di Ostana maggiormente interessata dal restyling delle case in pietra con i tetti di lose, un centro culturale e pascoli immersi tra rupi e valloni. L’obiettivo – ha concluso il sindaco – è l’affermazione che la forte emigrazione dell’ultimo secolo non ha precluso la rinascita, ma è preliminare allo sviluppo di un albergo diffuso che incentivi quel turismo sostenibile da molti auspicato”.

A dare man forte alle parole del sindaco ci ha pensato il prof. Tobìas Luthe, dottore in Scienze Forestali e Ambientali, professore di Scienze della Sostenibilità, con attenzione ai sistemi turistici, all’Università di Chur (Svizzera) e direttore dell’istituto di Monviso Institute a Ostana. Luthe insegna Systemic design presso il dipartimento di ingegneria del Politecnico federale di Zurigo (ETH), Resilienza delle Economie Alpine all’Università di Lugano, Turismo Sostenibile all’Università di Milano e Gestione della Sostenibilità all’Università di Friburgo (Germania). Tobias è anche guida alpina ed è il fondatore di Grown, un laboratorio di creatività all’aperto che progetta sci ecologici e organizza attività all’aria aperta, mirate ad inspirare idee innovative per il design sostenibile. Ha condotto numerose ricerche sulla progettazione edilizia integrata e ha contribuito a progettare e costruire quattro edifici, tra cui il Swall Institute nella regione della High Desert, in California.

Nel corso della sua “lectio magistralis” in francese, inglese, tedesco ed italiano, arricchita da preziose diapositive, il cattedratico ha spiegato “perchè a Ostana” è possibile ipotizzare un turismo sostenibile che consenta il ripopolamento della montagna ed un reddito sufficiente, specialmente per i giovani che scelgono di cercare un “posto al sole” alle pendici del “mons Vesulus”, in una natura poco devastata dalla presenza dell’uomo, ma pronta ad accogliere coloro che intendono coniugare rispetto dell’ambiente e creazione di condizioni per uscire dal turismo “domenicale” e privilegiare insediamenti stabili.

Ha preso, quindi, la parola Goffredo Palmerini, vincitore del premio Scardocchia 2017. Palmerini, abruzzese dell’Aquila, giornalista e scrittore, ha centrato il suo intervento sul fenomeno dell’emigrazione che ha riguardato quasi tutte le regioni d’Italia, oggi interessate dal fenomeno dell’immigrazione da paesi dell’Africa e dell’Oriente colpiti da guerre e calamità.

“Il turismo sostenibile, – haaffermato Palmerini – unitamente ad un’accorta politica di ridistribuzione demografica può risolvere molti dei problemi che affliggono il nostro paese. Vi sono anche in Abruzzo piccole realtà locali che, dopo un lungo periodo di isolamento e degrado, oggi si stanno risollevando con ottime prospettive per il futuro. Mi piace citare un esempio del mio Abruzzo, Santo Stefano di Sessanio, – ha proseguito Palmerini– un comune di 112 abitanti, in provincia dell’Aquila. Il piccolo centro aquilano ha il territorio comunale all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale. Fa parte, come Ostana, del Club dei Borghi più belli d’Italia ed è stato interessato da un’attenta politica di restauro urbano, con risultati evidenti”.

Ha concluso gli interventi Giuseppe Di Claudio, presidente del Centro Studi Terra Molisana e organizzatore del Premio Scardocchia, ricordando che “molti di noi, come Scardocchia, sanno cosa voglia dire emigrazione. Emigrati di lusso, ma sempre legati alle radici che saldamente ci uniscono ai nostri ricordi e tengono viva la memoria della nostra cara terra abruzzese e molisana. A differenza dei pastori d’Abruzzo, il nostro tratturo arriva fin qui, in Piemonte, dove abbiamo simbolicamente conosciuto il tremolar della marina”. Ha poi ammonito: “Centinaia di milioni di immigrati, interi popoli si sono messi in marcia, come moltissimi italiani nei secoli scorsi, verso i paesi più ricchi del mondo, pagando prezzi immani come a Marcinelle o a Monongah. E’ una pagina della storia nostra che non possiamo dimenticare e che dovrà aiutarci a capire e condividere il nostro tempo”.

Al termine sono stati consegnati i premi: a Goffredo Palmerini un’artistica targa di bronzo ed una medaglia del Presidente della Repubblica; al sindaco Giacomo Lombardo un’artistica campana fusa dalla pontificia fonderia Marinelli di Agnone, in Molise; al prof. Tobias Luthe la targa della Giunta Regionale del Piemonte ed alla signora Marilena Raso un piatto d’argento per l’organizzazione della serata. La cerimonia ed il premio hanno avuto grande risalto sulla stampa italiana all’estero. Sessanta testate giornalistiche di tutto il mondo hanno diffuso la notizia, complimentandosi con Goffredo Palmerini, firma assai nota nell’ambito della stampa italiana all’estero.

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