
L’AQUILA – Pagine musicali di grande respiro quelle con le quali I Solisti Aquilani concludono Musica per la città, la kermesse che ha inanellato le migliori produzioni dell’ensemble abruzzese, tutte proposte in anteprima a L’Aquila e poi ospitate nei maggiori teatri italiani. ” Un percorso ricco di soddisfazioni e di successi – sottolinea il direttore artistico Maurizio Cocciolito – che è servito anche a cementare relazioni importanti e durature con musicisti di fama internazionale”. Per l’ultimo appuntamento I Solisti hanno scelto il Concerto per pianoforte e archi in fa minore BWV 1056 e il Concerto per violino e archi in mi maggiore di Bach; il Doppio concerto per violino, pianoforte e archi in fa maggiore diHaydn; il Concerto n. 2 in sol (versione per pianoforte, violino e archi) di D. Scarlatti/Ch. Avison e ilConcerto in fa maggiore op. 10 n. 1 per pianoforte, violino e archi“La tempesta di mare” di Vivaldi, venerdì 12 maggio all’Auditorium del Parco, ore 18.00.
E non potevano mancare, come da consuetudine, partner d’eccellenza come Enrico Pieranunzi al pianoforte, tra i più noti e apprezzati protagonisti della scena jazzistica internazionale e Gabriele Pieranunzi, uno dei migliori violinisti della sua generazione.
Enrico Pieranunzi ha registrato più di 70 CD spaziando dal piano solo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. E’ l’unico musicista italiano ad aver suonato più volte e ad aver registrato nello storico “Village Vanguard” di New York.
Numerose sue composizioni sono diventate veri e propri standard suonati e registrati da musicisti di tutto il mondo (“Night Bird”, “Don’t forget the poet”, “Les Amants”, “Fellini’s Waltz”, “Je ne sais quoi”, “Trasnoche”, “Coralie”). Alcune di esse sono state pubblicate nei prestigiosi “New Real Book” statunitensi.
E’ stato scritto di lui: “Enrico Pieranunzi immette nuova linfa nel jazz contemporaneo” (Ray Spencer, Jazz Journal), “Il più lirico e fantasioso tra i pianisti di oggi” (All about jazz), “Tra i migliori pianisti del mondo”
(The Wall Street Journal).
Non meno prestigioso il percorso artistico di Gabriele Pieranunzi.
Tra le numerose affermazioni in concorsi internazionali che hanno caratterizzato il suo ingresso sulla scena musicale spiccano due premi al Concorso “N. Paganini” di Genova (1988 e 1990) e altri riconoscimenti in competizioni importanti. Nel corso della sua brillante carriera di solista Pieranunzi ha suonato con direttori come Aldo Ceccato, Alun Francis, Lu Jia, Jeffrey Tate, Piero Bellugi, Mattias Bamert, U. Benedetti Michelangeli, Anton Nanut, Julian Kovatchev, Nicolas Cleobury, Gianandrea Noseda. E collaborato, in ambito cameristico, con Boris Belkin, Bruno Canino, Alfons Kontarsky, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Nelson Goerner, Alain Meunier, Laura De Fusco, Rainer Kussmaul. Invitato più volte dal Comune di Genova a suonare il famoso Guarneri del Gesù “Il Cannone” appartenuto a N. Paganini, è ospite regolare delle più importanti istituzioni concertistiche ed estere. Di recente pubblicazione per l’etichetta “Concerto” un cd registrato dal vivo al Teatro S. Carlo di Napoli comprendente il Concerto per violino e fiati di K. Weill con la direzione di Jeffrey Tate e due brani per violino, pianoforte e clarinetto con Alessandro Carbonare ed Enrico Pieranunzi; l’Histoire du soldat di Stravinsky e la Suite concertante di Milhaud.
INGRESSO per i non abbonati 12.00 euro










