
L’AQUILA – Sabato 22 aprile 2017 – alle ore 10,30 – a L’Aquila – presso l’Auditorium del Parco – si terrà un Convegno del Mia Casa d’Abruzzo per fare un “bilancio realistico” sulla ricostruzione della Edilizia Residenziale Pubblica ad otto anni dal terremoto del 6 aprile 2009 e sulle iniziative per la messa in sicurezza sismica del patrimonio abitativo pubblico delle 5 ATER della Regione Abruzzo e dei Comuni ad alto rischio sismico.
Al Convegno sono stati invitati, tra gli altri, autorità, istituzioni e organi di vigilanza e di controllo della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila, i soggetti attuatori della ricostruzione ed il Difensore Civico regionale. La relazione introduttiva del Mia Casa d’Abruzzo verrà svolta sulla base di dati di fatto, che, cronologicamente ed in sostanza, sono i seguenti:
– Il 15 agosto 2009, con Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3803 sono stati assegnati 150 milioni di euro per la ricostruzione “leggera e pesante” del patrimonio abitativo pubblico, dei quali 107 milioni di euro per gli interventi sulle abitazioni di proprietà delle ATER e di 43 milioni di euro per la riparazione e ricostruzione degli alloggi di proprietà del Comune dell’Aquila;
– L’ATER dell’Aquila richiese al Commissario delegato alla ricostruzione pubblica e Presidente della Regione Abruzzo un finanziamento di 103.640.860,00 euro per la “riparazione” con adeguamento sismico degli alloggi classificati A-B-C e D e per la “ricostruzione” degli edifici classificati E – inagibili della Edilizia Residenziale Pubblica;
– Il finanziamento ottenuto è stato di € 100.175.830,00 e l’ATER dell’Aquila ha utilizzato 40.554.130,00 di euro per la “ricostruzione leggera” degli alloggi classificati A-B-C e D, già erogati dal CIPE e dalla gestione commissariale;
– Sono più di 1.000 gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica classificati E cioè inagibili, di proprietà dell’ATER e del Comune dell’Aquila che non sono stati ricostruiti e messi in sicurezza;
– I “soggetti attuatori”, il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, le ATER ed il Comune dell’Aquila, nonostante le somme disponibili, non hanno dato concreta attuazione alla “ricostruzione pesante” degli edifici abitativi classificati E – inagibili, ad essi espressamente affidata;
– Il 20 febbraio 2015, il CIPE con Delibera n. 25 “rifinalizza” quella parte della somma complessiva non spesa pari a 86.306.996,85 euro e ancora giacente sulla contabilità speciale 5281 e la ripartisce di nuovo così come già fatto dal Commissario delegato alla ricostruzione, e dettagliatamente assegna e trasferisce:
– 27.263.695,79 euro a favore dell’ATER dell’Aquila;
– 13.150.000,00 euro a favore dell’ATER di Chieti;
– 9.759.890,00 euro a favore dell’ATER di Pescara;
– 3.344.568,42 euro a favore dell’ATER di Teramo;
– 855.000,00 euro a favore dell’ATER di Lanciano;
– 26.715.000 euro a favore del Comune di L’Aquila;
Dagli interventi degli ospiti invitati, gli Inquilini e gli Assegnatari della Edilizia Residenziale Pubblica, e in particolare le famiglie ancora sfollate, auspicano una risposta in merito ai motivi della “non ricostruzione” e un impegno più concreto e fattivo per l’avvio della ricostruzione “pesante” e per la esecuzione delle opere di messa in sicurezza sismica.










