
L’AQUILA: – “Al governatore D’Alfonso non importa se 560 lavoratori all’Aquila rischiano di perdere il posto di lavoro, ma non è una novità”.
Così in una nota Luigi D’Eramo, Emanuele Imprudente e Daniele Ferella, consiglieri comunali aquilani di Noi con Salvini, sulla delicata questione del contact center Inps-Inail-Equitalia dell’Aquila che, con all’orizzonte il nuovo bando di gara per l’assegnazione della commessa nel 2017, potrebbero perdere il posto di lavoro.
“Nonostante anche il Partito democratico aquilano e non solo si sia ‘svegliato’ su questa vicenda che potrebbe rivelarsi drammatica – proseguono i salviniani – il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, dopo aver annunciato di aver messo a punto una idea da coordinare con il vice presidente della Giunta regionale con delega alle Attività produttive, Giovanni Lolli, da sottoporre a Pescara al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, braccio destro del premier, Matteo Renzi, quando entrambi erano ancora in carica. Ma nessuno ha avuto più notizie”.
“Eppure – polemizzano D’Eramo, Imprudente e Ferella – molti esponenti piddini, dallo stesso Lolli, al presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, al consigliere Pierpaolo Pietrucci, alla senatrice, Stefania Pezzopane fino al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha promesso di contattare direttamente il presidente Inps, Tito Boeri, si sono già mossi con preoccupazione perché qui c’è da salvare un pezzo enorme di quel che rimane dell’occupazione aquilana”.
“Vorremmo poter appoggiare una eventuale proposta di D’Alfonso –proseguono – prima però ci piacerebbe conoscerla nel dettaglio quando e se si farà vivo. Certo, se di mezzo ci fosse stata la sua Pescara, le cose sarebbero andate diversamente”.
“Da parte nostra – concludono – l’impegno per salvare i 560 lavoratori prosegue con forza. La segreteria nazionale sa tutto, ma c’è bisogno di una vera alleanza politica che non guardi all’appartenenza a un partito”.










