PESCARA: – “L’Abruzzo e’ un’ isola di depressione nel sistema Italia, e a farne le spese e’ soprattutto la micro impresa”.
Non usa mezzi termini il presidente della Cna Abruzzo, Italo Lupo, commentando i dati relativi all’andamento dell’export nei primi nove mesi dell’anno. Intervenendo questa mattina a Pescara alla conferenza stampa di presentazione della ricerca sull’andamento delle esportazioni nei primi nove mesi dell’anno, realizzata per conto della confederazione artigiana da Aldo Ronci, Lupo ha sottolineato come il dato dell’export, “se da una parte evidenzia i limiti strutturali delle nostre micro impresa nella capacita’ di reggere la sfida sui mercati internazionali, dall’altra chiama in causa lo scarso sostegno offerto dalla Regione. Perche’ la quasi totalita’ delle risorse finanziarie finisce nel calderone del sistema sanitario, lasciando le briciole alle attivita’ produttive”.
Che il quadro abruzzese si presenti a tinte fosche per il mondo della micro impresa artigianale e commerciale, lo dice anche il direttore di Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, secondo cui “la crisi, in questo territorio, sta vivendo un suo colpo di coda. Perche’ ai dati negativi sull’export, vanno sommati quelli sul credito, che confermano la chiusura dei cordoni della borsa, da parte del sistema bancario, proprio verso le imprese piu’ piccole”.
Alla Regione, Di Costanzo – che pure riconosce un ruolo positivo alla recente stesura del Masterplan per il Sud, con 400 milioni di euro a disposizione – chiede “un deciso cambio di passo nella capacita’ di erogare in tempi rapidi le poche risorse disponibili”.
“Troppo – conclude – il tempo che intercorre nella predisposizione dei bandi e l’effettiva messa a disposizione delle risorse”.










