
L’AQUILA: –Presentato stamane da Abruzzo Confcommercio il “LIBRO VERDE DELLE TASSE LOCALI”, redatto dall’Osservatorio Tari Abruzzo 2015, applicate dai Comuni alle decine di migliaia d’imprese del commercio, del turismo e dei servizi (circa 80.000 in Abruzzo).
Il report ha coperto il 47,60% della popolazione abruzzese e censito 15 Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti nelle quattro province. Ma larga parte dei dati è stata raccolta dai siti istituzionali del Ministero (MEF) e dei Comuni interessati. Tutti i Comuni, con eccezione di quello dell’Aquila, hanno collaborato con disponibilità e ad essi va la nostra gratitudine.
Dai dati elaborati nei Comuni capoluogo si evince che, dovendo stilare una virtuale classifica, la Provincia più virtuosa è Teramo, seguita da Chieti e Pescara e, maglia nera l’Aquila nonostante che abbia fruito di risorse straordinarie governative che hanno coperto ben il 37,24% del costo totale del servizio “Igiene Urbana”.
Un risultato analogo è emerso anche per quanto riguarda il livello della raccolta differenziata il cui mancato raggiungimento della soglia prevista determina ulteriori costi aggiuntivi (20%) oltre l’addizionale del 10% sul tributo regionale come previsto per Legge, che, ovviamente, viene spalmato sulle imprese e sui cittadini.
A margine dell’incontro il Presidente e il Direttore Regionali di Abruzzo Confcommercio Roberto Donatelli e Celso Cioni hanno così commentato: “Dal nostro libro verde emergono notevoli differenze tra le aliquote applicate anche dai Comuni confinanti tra loro ed il nostro lavoro è un contributo per stimolare le varie Amministrazioni Comunali e migliorare, nel prossimo futuro, e contribuire così a ridurre sensibilmente l’entità delle tasse locali che si aggiungono alle già pesanti aliquote delle tasse nazionali e regionali che, nel loro complesso, sono ormai insostenibili per le micro e piccole imprese costrette a sopportare il più alto livello di tassazione presente in Europa, cosa quest’ultima che impedisce o quantomeno rallenta la ripresa economica ed occupazionale. Ci auguriamo che i Sindaci e gli Amministratori locali, possano attivarsi per ridurre sprechi e tariffe a partire dal 2016 ormai alle porte”.










