
ROMA – Il Pil italiano e’ cresciuto dello 0,8% tendenziale nel terzo trimestre dell’anno e, in un quadro che vede le stime di crescita inferiori alle attese, e’ stata proprio l’agricoltura il settore che ha contribuito piu’ degli altri a questo segno positivo, registrando un incremento del 3,7% del valore aggiunto, mentre industria e servizi si sono fermati rispettivamente al +0,9% e al +0,5% rispetto allo stesso periodo del 2014. Lo afferma il presidente nazionale della Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, commentando i dati Istat sui conti trimestrali diffusi oggi.
Ma proprio questo dato positivo del settore primario deve spingere il governo a investire sul serio sull’agricoltura, che rappresenta un asset sempre piu’ strategico per la ripresa del Paese ma si confronta ancora con problemi e difficolta’ che sono ben lontani dall’essere risolti -continua Scanavino-. In quest’ottica, e’ urgente un progetto di rilancio complessivo del comparto che, da un lato preveda misure “orizzontali”, dall’altro interventi e misure a sostegno dei singoli segmenti produttivi”. Per il presidente della Cia, tra i settori che, in una fase di particolare difficolta’ e di incertezza come quella che stanno vivendo, meritano attenzione e necessitano di sostegno c’e’ sicuramente il lattiero-caseario, che lotta con prezzi alla stalla non remunerativi e prospettive reddituali tutte da valutare dopo trent’anni di sistema delle quote, nonche’ la zootecnia da carne, con la forte dipendenza dall’estero dei ristalli e una filiera che sconta limiti organizzativi e scarsa modernita’. Poi c’e’ l’ortofrutta, per le restrizioni imposte dalla Russia, e l’olio d’oliva alle prese non solo con la Xylella, ma anche con l’aumento dell’import dalla Tunisia, che rischia ora di peggiorare con la concessione decisa dalla Commissione Ue di un ulteriore incremento temporaneo a dazio zero dal paese africano verso l’Europa di 35 mila tonnellate fino al 2017. Solo se sara’ adottato al piu’ presto un quadro organico di misure realmente a favore del settore -conclude Scanavino- l’agroalimentare potra’ continuare a fornire un prezioso contributo alla crescita dell’economia nazionale ed essere la principale voce del Made in Italy nel mondo.










