
L’AQUILA: – “Guido Liris si occupa del problema delle mense universitarie. Ben venga il contributo di tutti, Liris compreso, ma questo arriva un tantino a scoppio ritardato e senza conoscenza dei fatti, limitandosi ad attribuire responsabilità a chi ha cercato in questi mesi, tra mille difficoltà, di trovare soluzioni.
Soluzioni che, nonostante tutti gli impegni assunti dalla Regione (dalla rimodulazione dei fondi della L.R. 41/2011 al progetto di legge per consentire all’ADSU la proroga del servizio mensa in attesa della gara europea per l’individuazione di una nuova ditta), non sono bastate a scongiurare qualche giorno di chiusura delle mense (il tempo necessario all’affidamento del servizio in cottimo fiduciario).
Di conseguenza il disappunto e le azioni di protesta messe in atto in questi giorni dagli studenti sono legittime e comprensibili e motivate dalle preoccupazioni che gli stessi avevano sollevato già dal mese di settembre; è inaccettabile invece che a ritagliarsi spazi di gloria su questo tema sia chi nulla ha fatto per scongiurare tutto ciò avendo possibilità di farlo. Eppure il consiglio comunale straordinario sull’Università, convocato su mia iniziativa prima di Natale aveva, tra gli altri, l’obiettivo di affrontare i problemi legati al sistema universitario (tra cui quello delle mense e delle residenzialità) e ad individuare possibili azioni; avevo invitato tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, a dare il proprio contributo nella preparazione del documento poi votato dal consiglio comunale, ma da Liris non è arrivato nessun apporto. A distanza di un mese, lo stesso, a nome di Forza Italia, chiede una soluzione definitiva al problema (per altro già individuata da Regione e ADSU) e denuncia il ricorso alle proroghe (inevitabile in questo caso per evitare il peggio), dimenticando casualmente che la ASL diretta dall’amico di partito Silveri affida, di proroga in proroga, da 3 anni alla stessa ditta il servizio mensa ospedaliero.
Un particolare che ho sollevato già da tempo, chiedendomi come due aziende regionali (ASL e ADSU) potessero avere un approccio così diverso nella gestione dello stesso servizio, come non mai ho risparmiato critiche all’ADSU per i problemi che si andavano palesando nella gestione delle mense. Questo non vuol dire che io sia l’unico titolato a parlare di questo argomento, ma farlo solo strumentalmente e a tempo scaduto non aggiunge nulla al necessario processo di rilancio del sistema universitario di cui la città ha tanto bisogno. Un’osservazione per l’amico Liris: il numero dei comunicati stampa prodotti, a prescindere dall’argomento, non è forse il metodo più credibile per acquisire leadership politica.”
Stefano Palumbo
Consigliere comunale L’Aquila, Partito Democratico










