
L’AQUILA: – “Sospendere con urgenza, almeno per un priodo temporaneo, la somministrazione di qualsiasi tipo di vaccino da parte delle Asl e dei medici condotti nella Regione Abruzzo datosi che una delle morti sospette seguita dal ricoverato in condizioni gravi appartiene alla Regione Molise, confinante con la nostra”. E’ quanto chiede il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Bracco all’assessore alla Sanita’ Silvio Paolucci. L’istanza fa seguito al ritiro da parte dell’Aifa di due lotti del vaccino antinfluenzale Fluad sospettato di aver causato il decesso di tre persone. “Non e’ un buon momento per i vaccini. Dopo la sentenza del tribunale di Milano che ha condannato il ministero della Salute a risarcire a vita un bambino affetto da autismo, patologia insorta dopo la somministrazione dell’esavalente – prosegue Bracco – si aggiungono i tre decessi sospetti del vaccino antinfluenzale ai quali si aggiunge un ricoverato grave sempre dopo essersi vaccinato con il vaccino Fluad produtto da Novartis. Gli effetti collaterali del vaccino sono dolore, eritema, tumefazioni nel sito di inoculo, malessere generale, febbre, mialgie (soprattutto in persone mai vaccinate in precedenza), quindi chiunque abbia questi sintomi e’ pregato di mettersi subito in contatto con il medico curante o recarsi al primo presidio sanitario piu’ vicino. Nonostante siano state attivate le misure di sicurezza sanitarie dall’agenzia Aifa, misure che prevedono il blocco dei lotti 142701 e 143301 del Fluad per un totale di 460 mila dosi – prosegue il consigliere – si chiede un periodo di stand-by per la somministrazione, in modo da poter svolgere attivita’ investigative per la prevenzione della salute umana, perche’ ci potrebbero essere pazienti che abbiano in casa confezioni del vaccino Fluad, quindi diramare un comunicato con estrema urgenza a tutti i presidi ospedalieri, Asl, associazioni mediche e quant’altro abbia a che fare con il problema in questione, fino a quando non si avra’ un responso scientifico-sanitario che si esprimera’ sull’anomalo caso accaduto. Prevenire e’ meglio che curare”, conclude Bracco.










