L’AQUILA – “Il regolamento regionale per l’assegnazione di case Ater della L.R. 25 ottobre 1996, n. 96 sulle Norme per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni di locazione è ormai fuori contesto storico della nostra regione in un momento di crisi economica acuta dove sono cambiati sia gli indicatori economici sia i connotati sociale del paese intero per cui serve una revisione generale da parte della regione Abruzzo di questo regolamento”. E’ quanto chiede il consigliere straniero al Comune dell’Aquila Gamal Bouchaib.
“L’intervento pubblico nel settore delle politiche abitative, è stato molto influenzato, negli ultimi anni, da profondi mutamenti istituzionali, che hanno avuto forti ripercussioni anche in materia di edilizia residenziale pubblica. La crisi economica ha portato con sé una drastica riduzione delle risorse a disposizione, richiedendo, quindi, alle Regioni un’attenta riflessione in merito alla possibilità di modificare l’organizzazione della macchina pubblica, di semplificare l’azione politico-amministrativa e di individuare nuovi strumenti per ridurre, razionalizzare e riqualificare la spesa” continua il consigliere.
“Non è concepibile oggi che tra i criteri del disagio economico figuri un reddito di 15.853,63 Euro cambiato con delibera della giunta Chiodi nel 2011 (era 12.000 euro) per l’accesso al bando per le case popolari e senza parlare di chi viene sanato dopo una vita di occupazione abusiva nella nostra regione anche alla luce di ciò che succede in altre città il patrimonio dell’edilizia popolare in regione dovrebbe iniziare non solo a far riflettere ma ad agire in maniera tempestiva” conclude Gamal.
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