L’AQUILA: – Si trova in un centro di salute mentale e dovrà essere sottoposto a perizia psichiatrica prima di poter essere interrogato dalla polizia inglese, Alberto Casiroli, 20 anni, giovane originario di Lissone (Monza) che è stato fermato come sospettato autore dell’omicidio dell’aquilano Francesco Leccese.
Il giovane, 21 anni, è stato trovato morto lo scorso 18 novembre nella sua abitazione di Birmingham, in Inghilterra, dove lavorava come croupier.
Al centro dell’inchiesta c’è anche la deposizione di un possibile testimone oculare dell’omicidio che però ha mostrato una serie di contraddizioni che non la renderebbero completamente attendibile, tanto da richiedere un secondo esame.
Intanto, l’investigatore a capo delle indagini Justin Spanner, secondo quanto riportato dal quotidiano Birmingham Mail, ha lanciato un appello affinché chiunque abbia sentito o visto qualcosa tra le 5 e le 8.30 del mattino di martedì 18 novembre avvisi la polizia.
Il presunto omicida della provincia milanese resta indagato per omicidio volontario anche per la procura della Repubblica dell’Aquila che ha aperto un fascicolo affidato al sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli.
I genitori della vittima, Giuseppe Leccese e Alessandra Ligas, dopo il riconoscimento del corpo sono tornati in città nella tarda serata di ieri.
I genitori di Francesco hanno attivato, tramite l’ambasciata, le procedure per riportare a casa il giovane, al fine di organizzare il rimpatrio e i funerali che potranno essere celebrati, secondo alcune previsioni, non prima di una decina di giorni.










