
L’AQUILA: – Da lunedi’ 27 ottobre, al fine di favorire la comunicazione tra le Istituzioni, sara’ attivo su tutto il territorio nazionale il numero 43002 per l’invio di Sms per segnalare episodi di bullismo e di spaccio di stupefacenti rilevanti all’interno delle scuole e nelle immediate adiacenze. Il servizio e’ gratuito per gli utenti e prevede che ogni segnalazione contenga all’inizio l’indicazione della provincia nella quale si e’ verificato l’evento da segnalare. All’Aquila l’iniziativa e’ stata promossa attraverso il Camper della legalita’ che da alcuni giorni sta girando per le scuole per informare gli studenti ed avviare una campagna contro la droga ed il bullismo. La Polizia aquilana ha scelto di parlare ai giovani utilizzando il linguaggio delle emozioni, senza mettersi in cattedra ma preferendo il confronto aperto, critico e costruttivo. Il team del Camper – informa la questutra in una nota – e’ infatti composto da un medico della Polizia di Stato, che coordina il progetto, la dottoressa Alessandra Masciovecchio, coadiuvata da uno psicologo, un esperto di reati sul web e un investigatore. Il 17, 21 e 24 ottobre le prime tappe del Camper che e’ stato accolto dagli studenti del Liceo Artistico, del liceo Scientifico, Tecnologico e Itis. La tecnica del confronto diretto con gli studenti per trasmettere un messaggio di legalita’ si e’ dimostrata molto efficace perche’ ha consentito di superare barriere e preconcetti. Puo’ capitare, infatti, che la cultura del rispetto delle regole non assuma il giusto valore nel linguaggio giovanile, che preferiscono rifugiarsi in identita’ collettive, le cosiddette dinamiche di gruppo, nelle quali possono nascere episodi di bullismo. Molte le domande dei giovani studenti che in alcuni casi hanno affrontato i poliziotti con riflessioni apertamente critiche: uno studente del Liceo Artistico rivolgendosi al personale in divisa ha chiesto “perche’ quando ci controllate per strada non fate come oggi? Perche’ ci trattate come se fossimo dei bulli?” e l’ispettore ha commentato “perche’ forse la poca conoscenza delle Istituzioni spinge a mettersi sulla difensiva e quindi il giovane controllato mostra diffidenza e poca disponibilita’”. Sempre frizzante il confronto anche quando il personale di Polizia ha spiegato che sottrarre un telefonino al proprio compagno di classe per “scherzo” puo’ configurare il reato di furto. Uno studente del Liceo Scientifico ha ironicamente ribattuto “allora quando i professori ci tolgono i telefonini durante il compito in classe che reato e’?” Proprio la tecnica del confronto aperto e frontale – prosegue la questura – ha consentito di superare le diffidenze e di aprire un dibattito serio e costruttivo con la popolazione studentesca aquilana, che si e’ dimostrata attenta ed interessata ai temi della droga e del bullismo. Le prossime tappe del Camper saranno il 28, il 31 ottobre ed il 4 novembre presso il Liceo Classico e l’Ipsiasaar, probabilmente non piu’ all’aperto ma in aula magna, viste le temperature.










