L’AQUILA: – “I versamenti contestati dalla procura a Pierluigi Tancredi sono il frutto lecito dell’attività lavorativa della moglie Concetta Toscanelli, tra l’altro recentemente passati al vaglio dalla Guardia di finanza dopo un rilievo della Banca d’Italia, che ha esaminato uno per uno i giustificativi dei pagamenti e non ha riscontrato irregolarità”.
E’ quanto si legge su Abruzzo Web e ad affermarlo è stato Maurizio Dionisio, avvocato dell’ex consigliere comunale dell’Aquila, finito agli arresti domiciliari insieme ad altre tre persone nell’ambito di un’indagine su presunte tangenti negli appalti post-sisma.
“Quanto alla vicenda dei cinque moduli abitativi provvisori ‘regalati’ e rivenduti per 200 mila euro, che i magistrati configurano come ‘dazione’ della ditta Steda – aggiunge il legale – rientra nel novero della professione di mediatore immobiliare che Tancredi svolge dopo essere stato autorizzato dall’Azienda sanitaria locale della provincia dell’Aquila, ente nel quale presta servizio”.
“Quei map – rivela l’avvocato – sono ancora ben visibili nel campo base della Steda, a Coppito”.
“Tancredi, per il resto, non ha avuto altri rapporti con l’impresa veneta – prosegue Dionisio – anzi, è stato firmatario, insieme all’ex capo del dipartimento nazionale di Protezione civile Guido Bertolaso e all’allora prefetto dell’Aquila Franco Gabrielli, di un documento nel quale si sottolineava l’esigenza di far lavorare le ditte del capoluogo”.
“Confidiamo nell’operato della magistratura – dice ancora – e siamo ansiosi di fornire la nostra versione dei fatti ai giudici nel momento in cui il mio assistito verrà interrogato”.
“Mi preme segnalare – conclude Dionisio – che la misura cautelare richiesta è ‘a termine’: se non ci saranno istanze di proroga scadrà tra 15 giorni, ed è stata autorizzata dal gip a meri fini probatori, cioè per sole esigenze investigative, necessarie per sentire gli indagati Roberto Riga, Mario Di Gregorio e Fabrizio Menestò”.










