L’AQUILA: – Giuliani ci racconti di questa esperienza fatta a Taiwan, come è andata?
Benissimo! Ci è stato mostrato un grande rispetto per la nostra ricerca sperimentale. Dopo i miei seminari, sono cresciute le richieste di collaborazione da parte di dirigenti di altri istituti, in particolare con il Prof. Wen-Yen Chang, Director of Eastern Taiwan Earthquake Research Center, del National Dong Hwa University, (Hualien). Un viaggio che avrebbe dovuto vederci solo installatori della nostra strumentazione scientifica per lo studio dei precursori sismici e della propagazione del Radon e che invece, da subito si è trasformato in una vera e propria collaborazione scientifica tra la Fondazione Giuliani e L’Istituto di Scienza della Terra, dell’Academia Sinica (Accademia Cinese) di Taipe, il cui Direttore, tra l’altro, Prof Lou-Chuang Lee, ha ricoperto per 5 anni l’incarico di Ministro della Ricerca Scientifica nel Governo di Taiwan.
Quali sono i risultati che la sua ricerca ha ottenuto?
La missione prevedeva di monitorare i 4 punti cardnali dell’isola in tempo reale con altrettanti sensori gamma da noi appositamente costruiti: a Nord il Vulcano di Taipei, attualmente attivo. 300 km a Sud di Taipei, lato Ovest, città di Chung Cheng che ospita l’omonima Università. All’estremo Sud nel Parco Nazionale di Kenting e ad Est nel Distretto di Hualien, presso la Dong Hwa University. Dopo solo dieci giorni dalla messa in funzione delle stazioni di Taipei (Vulcano), di Chung Cheng e Kenting, tra loro distanti circa 300 km, l’analisi dei dati hanno fornito con tre giorni di anticipo, dal 29 ottobre 2013, l’allarme per un forte terremoto. Nella giornata del 31 abbiamo segnalato l’anomalia ai colleghi di Taipei, alle ore 20:00 del 31 Ottobre nella zona di Hualien, si è verificato il forte terremoto di M. 6.3. Grande stupore da parte di tutta la collaborazione taiwanese.
Quali difficoltà ha incontrato in questa esperienza scientifica?
6 mesi di lavoro preventivo a L’aquila. Progettazione, realizzazione, calibrazioni dei nuovi sensori, utilizzando una tecnica diversa da quella degli anni precedenti. Trasporto di più di 2 tonnellate di materiale scientifico sull’isola di Taiwan. Ogni stazione supera i 5 quintali di peso. Tre delle 4 stazioni di rilevamento sono state posizionate lontano dai centri urbanizzati, all’interno della foresta tropicale che circonda tutta l’isola. Ogni sensore doveva essere posizionato in un buco profondo 250/300 cm sotto il piano campagna e largo 100 cm. Abbiamo lavorato fianco a fianco con gli abitanti della foresta: Cobra dagli occhiali, pitoni, ragni non inferiori a 10/15 cm di diametro, di ogni specie, moschitos in quantità. Spesso le temperature superavano i 35°C e l’umidità 85%/90% e la presenza degli animali ci costringeva a lavorare completamente coperti. Tutti i disagi sono stati ampliamente ripagati dalla grande soddisfazione e l’orgoglio di aver realizzato qualcosa di grande ed importante.
Le autorità locali come l’hanno accolta?
Il tempo a disposizione per completare l’operazione, 30 giorni, appena sufficienti, non ci ha permesso di partecipare a tutti gli inviti ufficiali. Abbiamo dovuto coprire 1200 Km dell’isola, per raggiungere le varie stazioni, a tempo di recordo, cercando di rispettare i tempi di consegna. In due occasioni abbiamo rappresentato l’Italia, e lo abbiamo fatto, mio fratello ed io, con orgoglio e felici di ricevere tante attenzioni. Siamo stati presenti all’ammaina bandiera nel Mausoleo di Chian Kai Schek, Visita nel Parco Nazionale di Taroko, una strada che collega l’Est all’Ovest, scavata per 80 km nelle gole di marmo di Taroko. Sempre e ovunque accolti e trattati con una famigliarità e simpatia commoventi
Come è stato contattato per fornire il suo lavoro e la sua ricerca sperimentale sui precursori sismici?
La collaborazione con il Prof. Dimitar Ouzounov e la Chapman University di Orange (California USA) hanno consigliato e fornito al Prof. Lou-Chuang Lee, il modo di contattarci. Dopo una serie di e-mail sulle informazioni scientifiche alle quali eravamo interessati, abbiamo iniziato a lavorare sul progetto comune, fino alla realizzazione dell’intera operazione.
Ha avuto occasione di illustrare i suoi lavori?
Ho presenziato 2 seminari, il primo presso la sede dell’Academia Sinica, cui erano presenti il Direttore ed i ricercatori ricercatori e tecnici legati al progetto dell’Early Warning System, di cui la Fondazione Giuliani rappresenta uno degli Enti promotori. La seconda presso la sala Sismica Nazionale di Dong Hwa (Hualien) dove hanno partecipato responsabili e tecnici del gruppo di ricerca del Prof. Wen-Yen Chang.
Quali sono stati i risultati concreti ottenuti?
All’inizio dell’operazione si pensava solo di stabilire e perfezionare la collaborazione scientifica tra la Fondazione Giuliani e L’Academia Sinica, dare ufficialità al progetto Early Warning System e preparazione degli articoli scientifici da pubblicare. Dopo i seminari tenuti, l’attenzione da parte dei gruppi scientifici presenti, è rimasta particolarmente colpita dai dati da noi ottenuti negli anni 2005 e 2007, sulla ricerca effettuata a 25 m di profondità al largo della costa adriatica. In particolare, il gruppo di ricerca del Prof. Ching-Rem Lin, titolare di una ricerca sugli Tsunami, ha chiesto ed ottenuto che la Fondazione sia coinvolta con la loro ricerca. Ci ha chiesto di progettare e realizzare un altro rivelatore sottomarino, da posizionare a 400 metri di profondità nell’oceano Pacifico. Ci metterebbero a disposizione per un anno, una delle loro navi oceanografiche da 600 tonnellate per posizionare il nostro strumento e ricevere i dati via satellite. Questo porterebbe grande prestigio non solo alla loro ricerca ma anche alla nostra cara Italia, in un momento particolarmente critico. Altra cosa importante è che entro la prima settimana del prossimo Dicembre, uno dei ricercatori dell’Academia Sinica, sarà ospite presso la nostra Fondazione per effettuare uno stage ed un corso di perfezionamento sul metodo e la tecnica della nostra ricerca sperimentale. Altro importante risultato quello di aver aperto come Fondazione Giuliani, due contratti a tempo determinato, per due tecnici che a causa del terremoto non hanno più lavoro.
Il suo lavoro e la sua ricerca sui precursori sismici è stata soddisfacente per chi l’ha commissionata?
Da mercoledì 13 novembre, che mio fratello Claudio ed io siamo rientrati in Italia, non manca giorno in cui non si riceva messaggi di ringraziamenti per il lavoro svolto.
Tornerà a Tawiwan?
Entro i primi 2 mesi del 2014 dovrebbe essere pronto il nuovo prototipo sottomarino e quella in linea di massima potrebbe essere la prossima partenza per Taiwan.
Ci sono altre richieste da altre nazioni?
Siamo in fase di trattativa per portare altre 2 sensori gamma da posizionare lungo la costa californiana. Anche questo progetto dovrebbe partire per i primi mesi del 2014.










