PESCARA: – Ha ripreso a piovere nel Pescarese ed è sempre allerta per le condizioni dei fiumi. Durante la scorsa notte si è allentata leggermente la tensione sul fiume Saline che in più punti era esondato e che aveva obbligato i comuni di Città S. Angelo e Montesilvano ad emettere un’ordinanza di evacuazione per le abitazioni entro un chilometro dagli argini del fiume. Al momento non si riscontrano grandi problemi di viabilità, e anche il ponte sulla SS16 Adriatica che congiunge i due comuni è aperto al traffico, e non ci sono problemi neanche per la linea ferroviaria. Ordinanze di chiusura nelle scuole anche a Pescara e Francavilla (Chieti). Secondo quanto si è appreso, è rientrato l’allarme anche sulla diga di Penne (Pescara) sempre sul fiume Saline, che in nottata era arrivata a preoccupare forze dell’ordine e prefettura.
I comuni di Città S.Angelo e Montesilvano (Pescara) hanno firmato l’ordinanza di evacuazione dalle aree limitrofe al fiume Saline a rischio concreto di esondazione. Secondo una prima stima l’ordinanza riguarda qualche migliaia di persone visto che nel solo comune di Montesilvano ad essere evacuata sarà una fascia fino ad un chilometro dal fiume. Nei due comuni le aree di raccolte sono state organizzate in parcheggi e scuole. A rischio chiusura anche il ponte sulla Ss 16 Adriatica tra i due comuni.
Sprofonda in mare, sotto i colpi del maltempo, uno dei simboli dell’Abruzzo: il trabocco conosciuto col nome ‘Mucchiola’, nel comune di Ortona (Chieti), uno dei più antichi impianti di pesca tradizionale della Costa dei trabocchi, risalente a circa 300 anni fa. Danneggiato, invece, il trabocco di Punta Turchino, di cui Gabriele D’Annunzio parlò nel ‘Trionfo della Morte’.
DUE MORTI NELLE MARCHE – Due morti per il maltempo: è il pesante bilancio che registrano le Marche a causa delle violenti piogge cadute sulla regione e dove ci sono decine di persone evacuate dalle loro case e molte strade chiuse sono state chiuse a causa di frane e smottamenti. A causa del maltempo oltre mille gli interventi dei vigili del fuoco non solo nelle Marche, la regione più colpita, ma anche in Toscana e Umbria. Le due vittime erano entrambe della provincia di Pesaro Urbino.
Si tratta di un 70/enne, precipitato dal tetto della sua fabbrica mentre controllava le coperture, e di un uomo che, in zona Monte Cerignone, è finito con la sua auto in una pozza d’ acqua; in un primo momento era riuscito ad abbandonare l’ abitacolo, ma non ce l’ha fatta a salvarsi. Una ragazza ha rischiato la vita, a Roccafluvione (Ascoli Piceno), essendo stata travolta con la sua auto nella notte da una grossa frana; una volta riuscita ad uscire dall’auto è stata poi trascinata via da una massa di terra e fango; c’è voluta la gru per tirarla fuori dal pantano, alle 6 del mattino.










