
SPOLETO (PG): – Anche nella propria “Giornata del Patrimonio”, la Francia dà un particolare rilievo alla mostra ordinata dal Circolo Culturale SpazioArte nel Musée d’Art Religieux di Verdelais-Bordeaux. Nel mentre, l’edizione 2013 di SpoletoFestivalArt Expò, a partire dal 26 settembre e fino a domenica 29 accoglie e presenta, con particolare rilievo, “La memoria violata”, la mostra che, in Italia, è al terzo appuntamento; dopo L’Aquila, la Villa Comunale e al “Borsacchio” in Roseto degli Abruzzi.
La presenza nell’evento di Spoleto è stata particolarmente voluta dal Presidente Luca Filipponi che, pertanto, riserva uno spazio particolare ai 20 pannelli, nel Chiostro di San Nicolò pannelli nei quali è fotograficamente “denunciata” la critica situazione in cui versa il patrimonio artistico del capoluogo d’Abruzzo, specie per quanto attiene agli edifici religiosi che, come è noto, erano i musei di fatto in cui si documentava la vita religiosa ed artistica nel divenire del tempo, attraverso affreschi, dipinti, sculture, artigianato, ecc..
La conferenza stampa di presentazione dell’Expò di Spoleto, come negli anni passati, si è tenuta a Perugia nel Palazzo della Regione Umbria. Sono stati illustrarti tutti gli eventi principali e collaterali presenti nel cartellone del Festival 2013. Il Presidente Filipponi, dopo aver sottolineato la fraterna amicizia e collaborazione nel corso degli anni con il critico d’arte Emidio Di Carlo, quindi il motivo della presenza della mostra “La memoria violata” ha voluto che fosse lo stesso ideatore e realizzatore dell’opera ad illustrarne il contenuto.
Il critico aquilano ha fatto notare che la mostra è frutto di un esclusivo Progetto elaborato dal Circolo Culturale Spazio Arte, denominato “Regione in Arte AQ”, con il patrocinio del Servizio Beni e Attività Culturali dell’Agenzia per la Promozione Culturale di L’Aquila della Regione Abruzzo. I 20 pannelli documentano un percorso grafico-fotografico dal quale traspare l’immobilismo politico-istituzionale dello Stato Centrale ma anche dell’incapacità dell’amministrazione locale nel capoluogo. Di Carlo, come tanti altri critici e storici d’arte, ha ripetuto di essere di fronte ad una “Nuova Pompei”, con la popolazione in fuga dalla propria città. “Una situazione – ha detto – che non lascia speranze alla scelta del capoluogo d’Abruzzo quale Città della Cultura Europea nel 2019.”
È, senza dubbio, significativo quanto assemblato in tre pannelli: in uno il grande rosone della Basilica di Collemaggio; in altro le “Porte” storiche nelle mura di accesso alla Città; nel terzo le “Porte” puntellate del centro storico con al centro i due splendidi cortili rinascimentali.
Dopo Perugia e Spoleto, appuntamentii ancora, in ottobre. Prima per “Roma Capitale” pressentazione dell grande puzzle con le “tavolette” di cento artisti, nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi; poi il critico aquilano andrà ad Assisi per la presentazione della mostra internazionale di arte contemporanea tematica sulla “Pace”. Vi sarà spazio, nella nuova esposizione, anche per “La memoria violata”.










