L’AQUILA: – Il Mia Casa d’Abruzzo ha promosso una “MANIFESTAZIONE DI PROTESTA” nei confronti del Consiglio regionale e dei soggetti attuatori della ricostruzione, che si terrà a L’Aquila Martedì 17 Settembre prossimo presso il Piazzale della Villa Comunale, con inizio alle ore 10.00.
Il Consiglio Regionale“ha l’obbligo”di approvare una “Legge Organica” per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere e per la messa in sicurezza antisismica delle abitazioni pubbliche e private e degli edifici pubblici strategici.
Tale Legge Regionale “Organica” deve recepire e rendere concretamente attuabili i “criteri” e le modalita’ della ricostruzione e gli obiettivi che il Comune dell’Aquila e i Comuni del cratere dovranno perseguire.
L’assenza del Consiglio e della Giunta regionale all’interno della quotidiana e concreta problematica relativa alla “ricostruzione e messa in sicurezza antisismica” del patrimonio abitativo pubblico e privato, in questi 4 anni e 5 mesi ormai trascorsi dal 6 aprile 2009, è stata praticamente “totale”.
E’ noto che il28 maggio 2013 il Consiglio regionaole, in seduta straordinaria, ha approvato un documento unitariocon il quale impegnase stesso, il Presidente e la Giunta della Regione Abruzzoad avviarel’iter di approvazione di una legge regionale, attivando le consultazioni tese a raccogliere i più ampi contributi, le migliori metodologie ed a valorizzare al massimo i fattori della partecipazione pubblica”, demandando alla Commissione competente l’avvio immediato dei lavori di audizione, consultazione, confronto istituzionale ed elaborazione legislativa.
Nelle attuali difficili e “confuse” circostanze in cui navigano gli Amministratori pubblici e gli stessi “soggetti attuatori” della ricostruzione pubblica e privata, le famiglie anora sfollate “chiedono” agli Organi di vertice del Consiglio regionale, al Presidente della Regione ed al Sindaco dell’Aquila un “impegno straordinario” per l’approvazione di una Legge Organica Regionale.
Si chiede al Consiglio regionale di “attuare” le indicazioni contenute nella Legge 7 agosto 2012 n.134 la quale reca le misure urgenti per la chiusura della gestione dell’emergenza determinatasi nella Regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009, nonchè per la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori interessati.
A 4 anni e 5 mesi dal terremoto, le responsabilità in merito alla ricostruzione erano e sono “adesso” chiare, poichè la Legge 7 agosto 2012 n.134 stabilisce che entro centoventi giorni dalla sua entrata in vigore, i Comuni avrebbero duvuto predisporre i piani di ricostruzione del centro storico definendo gli indirizzi da seguire in fase di ricostruzione e la stima dei costi riguardanti l’intero perimetro del centro storico.
Decorso inutilmente il suddetto termine, le finalità di cui all’articolo 67-quater Legge 7 agosto 2012 n.134 dovranno essere perseguite “anche” con gli strumenti previsti dalla legislazione ordinaria Nazionale e Regionale: ed è questo che si chiede di fare al Consiglio regionale della Regione Abruzzo.










