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Penne (PE): il misterioso Cristo di pezza protetto da secoli dalle Monache di Malta, unico ordine cavalleresco al femminile

Pubblicato da Redazione
martedì, 10 Settembre 2013 - 09:03
in Cultura
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PENNE (PE): – A Penne è ancora oggi conservato il misterioso Cristo di pezza, protetto da secoli dalle Monache di Malta, un unico ordine cavalleresco al femminile.
“Penne, città d’Arte” è quanto recita il cartellone di “benvenuto” al suo ingresso. Ma anche “città di misteri” come descritto dalla rivista Fenix di questo mese, nell’articolo di Fabio Ponzo, collaboratore abruzzese di luoghimisteriosi.it in cui si analizza ogni enigma della sua chiesa più importante, San Giovanni Battista. Un autentico orgoglio essendo stata l’unica sede in Abruzzo delle monache gerosolimitane dell’Ordine di Malta, è effettivamente un unicum la presenza di un ramo femminile nei Cavalieri dell’Ordine di Malta. Il loro lavoro svolto negli ospedali, era quello di assistere e apportare cure a pellegrine e malate. L’ordine crebbe e si diffuse in tutta Europa: Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Olanda, Rodi e Italia, riportandoci a Penne come unica sede in terra abruzzese. Quasi dimenticata, e in uno stato di evidente decadenza, la chiesa di San Giovanni Battista si fa notare ancora per la sua autorevolezza architettonica. Croci e ancora croci di Malta al suo interno, scolpite e disegnate ovunque. La più grande che s’incontra è quella posta nell’area centrale della struttura e la più affascinante è quella che si scorge alzando la testa, su per la cupola, dove il sole passa attraverso delle piccole feritoie e la fa splendere, come se emanasse una luce propria.
Nei pressi delle soffitte della chiesa di San Giovanni Battista, all’interno di urna di legno e vetro, poteva essere ammirato un Cristo morto realizzato interamente in stoffa. Grazie alle credenze e alla trazione popolare questa leggenda a fatto si che arrivasse fino ai giorni nostri. Si narra che la priora del convento, una volta ultimati i lavori della chiesa e arrivati alla vigilia solenne della consacrazione, volle dare a questo Cristo di pezza una sistemazione e una venerazione più degna, fu all’ora che venne sistemato  nel più prezioso degli altari;  ma lei e le altre consorelle appena presero il Cristo dalla sua urna originaria, sulla città di Penne si scatenò un violentissimo temporale e tutte le religiose persero la vista. Soltanto una monaca anziana e malata, che attendeva la morte nella sua cella, ebbe la forza di alzarsi e di andare in soccorso di tutte le altre.
Da quell’istante il cielo tornò sereno e tutte le monache riacquistarono la vista. Per tutta la città di Penne si sparse la voce insistente del miracolo, fino all’intervento del Vescovo che riportò nella sua urna quella sacra immagine del Cristo. Tutto questo sicuramente ha e avrà avuto una morale fondamentale, quella di vivere la fede e la venerazione con umiltà e rispetto, senza fronzoli lussuosi perché il Cristo era ben lontano da questa realtà.
Dai primi anni ’90, dopo un necessario intervento di restauro, il Cristo di pezza venne trasportato e custodito nel Museo Civico Diocesano di Penne.

Info su: http://www.luoghimisteriosi.it/collaborazioni-fenix.html

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