
L’AQUILA: – “Oggi possiamo partire e dare concretezza al desiderio di aggiungere un tassello importante al complesso lavoro di ricostruzione della citta’”. Lo ha affermato Salvatore Sardo, chief corporate operations officer di Eni, durante la cerimonia di firma dell’accordo tra la societa’ e la citta’ de L’Aquila per il recupero della Basilica di Collemaggio. “Qualcuno si chiedera’”, ha proseguito, “il motivo di questa collaborazione. Prima di tutto siamo un’azienda italiana. Voglio dire che nonostante una presenza internazionale solida, la nostra testa e il nostro cuore rimangono qui. Siamo italiani, amiamo questo Paese e la ferita che ancora oggi vive L’Aquila non ci puo’ lasciare indifferenti”. Sardo ha poi sottolineato la capacita’ di Eni di dialogare con i territori: “Vogliamo ripensare quest’area con gli aquilani, per gli aquilani. Per questo nel progetto che presentiamo abbiamo immaginato il coinvolgimento diretto della citta’, le sue scuole, la sua gente”. Sardo ha poi parlato della concretezza “che e’ tipica del modo di essere in Eni” e ” quando il sindaco ci ha proposto di occuparci di questo sito, abbiamo detto si’ perche’ e’ un progetto adatto a noi. Nel dna di Eni c’e’ un’abitudine quasi maniacale alla progettazione, al raggiungimento dell’obiettivo, alla cura del dettaglio”. Per questo, ha concluso, “vi garantisco che ci impegneremo per dare conto in maniera costante dell’andamento dei lavori. Ci piace pensare che sara’ un gioco di squadra, fatto a fianco della citta’ e della Soprintendenza, secondo la sua idea di sviluppo e non quella imposta da altri. Non faremo nulla che non sia condiviso”.










