L’AQUILA – “Ciò che è avvenuto a livello politico riguardante il Diploma di Specializzazione in Musicoterapia, titolo rilasciato al termine del corso biennale organizzato dal Conservatorio dell’Aquila, dal Conservatorio di Verona e da qualche altro Conservatorio italiano, è simbolo del fatto che a volte la politica riesce ancora a raggiungere il suo livello più alto”.
Così Giampiero Carollo, rappresentante degli studenti e degli ex studenti di Musicoterapia dei Conservatori dell’Aquila e di Verona.
“Quando ci si è accorti che il Conservatorio di Ferrara, che nel 2011 ha creato un corso molto simile a quello prima citato, era l’unico Conservatorio italiano che rilasciava il Diploma Accademico di II livello in Musicoterapia (equipollente ad una Laurea Magistrale) – spiega -, un gruppo di studenti e di ex studenti dei Conservatori dell’Aquila e di Verona ha deciso di chiedere l’equipollenza tra il loro Diploma di Specializzazione in Musicoterapia (titolo di studi che aveva il valore di un Master di I livello) e il Diploma Accademico di II livello in Musicoterapia rilasciato dal Conservatorio di Ferrara”.
“Inizialmente – ricorda – il Direttore del Conservatorio di Verona, il M° Federico Zandonà, e il Prof. Paolo Alberto Caneva, sempre del Conservatorio di Verona, hanno dimostrato di avere a cuore la causa, dando un’enorme mano d’aiuto ai loro studenti. Le peripezie legate a questa ingiustizia sono state molte, ma fortunatamente l’Onorevole Daniela Torto del Movimento 5 Stelle si è presa carico di questa problematica. È doveroso sottolineare come il M5S ha accolto la richiesta attraverso i suoi attivisti aquilani e ha messo in contatto il gruppo di musicoterapeuti con l’On. Torto, dimostrando di partire dal basso, di dialogare in maniera diretta con i cittadini, ascoltando le loro problematiche. Nessuna promessa iniziale, ma un fatto concreto ottenuto: l’emendamento che rende equipollenti i due tipi di Diplomi Accademici si trova all’interno del Decreto Rilancio”.
“Un ottimo risultato ottenuto dall’On. Torto, che ha dimostrato di lavorare per il bene comune, onorando il ruolo che ricopre in Parlamento”, termina Carollo.











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