giovedì 3 Settembre 2026 - 11:40
Radio RL1
banner 300x39
banner acquista aquilano copia
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Scuola
  • Arte
  • Varie
  • La Dieta sono io
  • Podcast
  • Palinsesto
  • Contatti
  • Ascolta
  • La nostra storia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Radio RL1
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Scuola
  • Arte
  • Varie
  • La Dieta sono io
  • Podcast
  • Palinsesto
  • Contatti
  • Ascolta
  • La nostra storia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Radio RL1
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Di Benedetto: ridateci Lucchesino

Pubblicato da Redazione
giovedì, 02 Luglio 2020 - 11:26
in Ambiente, Cronaca
Spread the love

L’AQUILA – Pubblichiamo una lettera aperta dell’Architetto Ugo Di Benedetto, insegnante di Storia dell’Arte al Liceo Scientifico dell’Aquila.

“Esco trafelato dalla mia abitazione, sita fuori Porta Bazzano, perché ho lasciato, per breve tempo, l’auto in divieto di sosta, e trovo l’ennesima multa che le zelanti guardie municipali mi hanno lasciato sul parabrezza.
Resto lì ad inveire per qualche minuto ma subito, guardandomi intorno, vengo assalito da un profondo senso di tristezza e di frustrazione.
Acquistai questa casa con mia moglie nel 1997, pagandola 210 milioni di cui la metà con un oneroso mutuo. I sacrifici erano ripagati dall’orgoglio di abitare nei pressi della più prestigiosa porta di accesso alla città.

Di lì a due anni ottenni il trasferimento al Liceo Scientifico dell’Aquila e, variando quotidianamente il tragitto per tornare a casa da scuola, godevo, nelle mie lunghe passeggiate, dei monumenti e delle piazze della città. Ma più di tutto amavo ritornare dall’esterno del centro storico, fiancheggiare la basilica di Collemaggio, per poi giungere all’inizio del viale alberato. Avvicinandomi a casa guardavo la città, osservavo con attenzione i palazzi di Costa Masciarelli, l’austera facciata di San Bernardino e, soprattutto, il complesso architettonico che lega visivamente e fisicamente la città al suo territorio: Le Mura.
La loro presenza costituisce, da sempre, l’elemento identificativo della nostra città, tanto che furono le prime strutture ad essere ricostruite nel 1272 dal Capitano Lucchesino, dopo che Manfredi le distrusse nel 1259.

Fantasticavo immerso in questi pensieri, soffermandomi su ciò che provavano gli antichi viaggiatori, diretti a Firenze senza attraversare lo stato Pontificio; osservavo la Porta di Civita di Bagno, Porta Tione e, infine, Porta Bazzano. Attraverso questa Porta essi accedevano alla città, percorrevano via Fortebraccio, via Roma e giungevano fino a Porta Barete. Lungo il percorso i viaggiatori potevano ammirare le chiese e i Palazzi Nobiliari, ancora oggi presenti, più rappresentativi dell’Aquila: Palazzo Alfieri; Chiesa di San Bernardino; Palazzo Margherita; Palazzo Pica-Alfieri; Palazzo Quinzi.. eccetera.
Le due Porte (Bazzano e Barete) erano le sole ad essere dotate di un’antiporta e di un ampio spazio tra di esse atto a poter esercitare il Dazio Doganale, rafforzare le funzioni difensive, e svolgere persino forme di prevenzione sanitaria nel caso di diffusione di epidemie. Dentro o nei loro pressi erano presenti Ospedali, taverne e altre strutture di supporto a viaggiatori e mercanti.

Oggi a Porta Bazzano è scomparsa l’antiporta e molte emergenze, ma altre sono fortunatamente rimaste, conservando a questo luogo la quasi integrità urbanistica e il fascino delle sue Architetture.

Su tutte il quattrocentesco convento dei Crociferi di San Matteo con le sue meravigliose arcate; La splendida Porta Bazzano, con le due ali di mura che si inerpicano da un lato verso costa Picenze e dall’altro verso Santa Maria di Farfa, a presidiare con l’imponente stemma dell’Aquila l’accesso alla città.
Ma quanto non riuscì al trascorrere del tempo e ai terremoti, fecero l’incuria degli uomini e la cattiva amministrazione.

Circa due anni orsono, proprio innanzi al convento dei Crociferi, a seguito di una perdita della rete fognaria, ci fu un cedimento del fondo stradale.
Venne immediatamente confinata l’area, con recinzioni provvisorie di cantiere, e fu impedita la sosta all’altro lato, per consentire ai camion della ricostruzione di raggiungere i cantieri dentro le mura.
Il disagio era enorme, ma confidavo su una sollecita soluzione da parte del Comune che consentisse a residenti e turisti di tornare ad utilizzare questi spazi.

A due anni dall’evento, però, le transenne e il transito impediscono il parcheggio e la carreggiata è più che dimezzata, rendendo difficoltoso, se non impossibile, l’accesso delle auto ai garages e in alcuni casi, l’accesso degli abitanti alle proprie case.
Inoltre, nel corso del tempo, le recinzioni sono state divelte, le transenne dei cantieri vengono addossate alla Porta per impedire che le auto parcheggino, i contenitori della spazzatura sono spesso ribaltati su strada, abiti e coperte vengono stesi ad asciugare sulle recinzioni penzolanti.
Tutto ciò ha trasformato questo luogo in un’area degradata e marginale più simile alle favelas Brasiliane che a una emergenza urbanistica e architettonica all’ingresso della città storica.

A inizio 2020 è stata inaugurata al MUNDA la mostra sulle mura della città, oggetto di una recente opera di restauro, a cui hanno fatto seguito una serie di conferenze.
La cultura si mobilita, ma il Comune è colpevolmente assente e i dibattiti restano confinati nei salotti senza alcuna possibilità di incidere sulla valorizzazione dei luoghi e dei monumenti, sui quali sono state investite somme ingenti per il loro recupero.
Dobbiamo aspettare la prossima Perdonanza per tornare ad una minima parvenza di decoro?

O dobbiamo sperare che arrivi un nuovo Lucchesino a spazzare via la cattiva amministrazione e regolamenti al meglio la città e le sue mura?”

Print Friendly, PDF & Email

Articoli Correlati

 Si apre stagione su Cammino del Gran Sasso, navetta sostitutiva causa funivia chiusa
Ambiente

Al via la XII edizione del Festival del Gran Sasso

Pubblicato da Redazione1
mercoledì, 08 Luglio 2026 - 17:11
Presentata a L’Aquila la IX edizione di ARTEPARCO
Ambiente

Presentata a L’Aquila la IX edizione di ARTEPARCO

Pubblicato da Redazione1
martedì, 12 Maggio 2026 - 19:22
Il Cammino del Gran Sasso leva di sviluppo per le aree interne
Ambiente

Il Cammino del Gran Sasso leva di sviluppo per le aree interne

Pubblicato da Redazione1
martedì, 24 Marzo 2026 - 10:40
Stima popolazione orso bruno marsicano: conclusa la seconda fase
Ambiente

Stima popolazione orso bruno marsicano: conclusa la seconda fase

Pubblicato da Redazione1
giovedì, 19 Marzo 2026 - 12:13
Giornate FAI di Primavera 2026: 33 aperture in Abruzzo tra borghi e città
Ambiente

Giornate FAI di Primavera 2026: 33 aperture in Abruzzo tra borghi e città

Pubblicato da Redazione1
mercoledì, 11 Marzo 2026 - 12:06

Lascia il tuo commento

abruzzo che spettacolo 1
abruzzo che spettacolo_350x300_05
abruzzo che spettacolo 3
abruzzo che spettacolo 2

Radio L'Aquila 1 supporta RSL​

Radio L'Aquila 1 supporta Meteo D'Aosta

Iscriviti alla newsletter

Archivio news

–

Partner

  • Contatti
  • Economia
  • Home
  • Home
  • Live Streaming
  • Live Streaming
  • Newsletter
  • Palinsesto
  • Pillole di libri
  • Podcast
  • Storia di Radio L’Aquila 1
  • Tempo Reale
Privacy Policy

© 2010 ... 2025 - INFOMEDIA GROUP s.r.l. - Sede legale e operativa: Via Giuseppe Saragat n. 24 (Zona Industriale di Pile) - 67100 L'AQUILA
RADIO L'AQUILA 1 - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale dell'Aquila al n. 205/1982 - Registrazione al R.O.C n. 12606/2005
Partita IVA 01446050666 - Tel.: +39 0862 311013 - Fax: +39 0862 028025 - E-mail: rl1@rl1.it
Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione: rl1@rl1.it - 0862 311013

  • Contatti
  • Economia
  • Home
  • Home
  • Live Streaming
  • Live Streaming
  • Newsletter
  • Palinsesto
  • Pillole di libri
  • Podcast
    • Il Buon Giappo si vede dal mattino
    • La Dieta sono io
  • Storia di Radio L’Aquila 1
  • Tempo Reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati