
L’AQUILA – “Il Consiglio comunale in data odierna ha approvato, oltre ad alcuni provvedimenti ordinari, il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 968.703,90 a seguito della Sentenza della Corte d’appello n. 1084 del 2019, non impugnata in Cassazione, che condanna il Comune dell’Aquila al pagamento di 1.309.766, di cui 341.000,00 già accantonati nel 2013 per l’esproprio di 68 mq.di terreno nell’area su cui è sorto il Parco di Murata Gigotti. Questa è una delle tante operazioni di riconoscimento di debiti fuori bilancio, a scatola chiusa e senza le necessarie verifiche, da parte dell’Amministrazione comunale, senza che siano state indagate le responsabilità contabili dei tecnici e dei Dirigenti che hanno curato il progetto e l’esecuzione dell’esproprio a partire dal 2012”.
Così Lelio De Santis, Capogruppo di Cambiare Insieme-Italia dei Valori al Consiglio comunale dell’Aquila.
“È – prosegue – un atto amministrativo impegnativo che, come ho ricordato nel dibattito, disattende il Regolamento di contabilità vigente laddove è prescritto che in questi casi la delibera, oltre ad essere inviata alla Corte dei Conti, deve prevedere l’avvio del procedimento amministrativo per valutare eventuali responsabilità contabili. Credo che nella pubblica amministrazione debba valere il principio di responsabilità e di rigore morale, per cui chi sbaglia, omette o ritarda atti debba risponderne. Qui, invece, prevale il brutto esempio per cui ‘tanto paga Pantalone’, cioè si attinge alle casse comunali e pagano sempre i cittadini onesti ed indifesi”.
“Il mio voto contrario motivato è un monito all’Esecutivo ad un maggior rigore amministrativo ed alla maggioranza, che pure ha criticato la Delibera, a non essere complice di atti amministrativi discutibili in nome dell’appartenenza politica”, termina De Santis.











Lascia il tuo commento