
L’AQUILA – “Sono esplosi in questa città i problemi relativi al commercio e allo sport, che sono accomunati dallo stesso inadeguato approccio da parte dell’amministrazione”: lo ha detto il segretario del Partito Democratico dell’Aquila Stefano Albano aprendo una conferenza stampa nel corso della quale si sono esaminate le mancanze relative alle deleghe dell’assessore Alessandro Piccinini, ed elencate le proposte e le iniziative.
Albano ha fatto riferimento all’intervista rilasciata dall’assessore nei giorni scorsi, dopo che erano stati resi pubblici i risultati dell’indagine effettuata dal Pd con i commercianti del centro storico, definendola “surreale e vergognosa. Piccinini ha definito le richieste dei commercianti da libro dei sogni. Si tratta di un atteggiamento arrogante nei confronti delle loro legittime esigenze”. Inoltre, ha proseguito il segretario del Pd dell’Aquila, tra gli aspetti emersi nella conduzione della indagine c’era la mancanza della disponibilità di ascolto da parte dell’amministrazione, “e Piccinini parla come se fosse un marziano nei confronti di quelle problematiche, ma è lui l’assessore”. Altro aspetto a denunciare l’atteggiamento di Piccinini, la risposta del presidente della Fiva-Confcommercio provinciale Alberto Capretti al progetto del polo fieristico al megaparcheggio di Collemaggio, che nega la disponibilità degli ambulanti e chiede la convocazione di un tavolo. Albano rileva che grazie all’iniziativa del Pd si convocherà, lo ha detto Piccinini, un tavolo intersettoriale per il centro storico: “Se è così, lo faremo per ogni settore per sopperire alle mancanze dell’amministrazione”.
Intanto, da subito, Albano ha annunciato una interrogazione all’assessore impostata con le stesse domande fatte ai commercianti, per capire quali sono i progetti dell’amministrazione in materie giudicate sensibili da loro stessi: i parcheggi, la sicurezza, il rientro degli uffici pubblici, e poi il regolamento sul commercio: “Deve far sapere alla città cosa intende fare”.
Poi la prossima indagine del Pd che sarà sulla falsariga di quella condotta con i commercianti e che sarà rivolta alle associazioni e alle realtà sportive cittadine. Anche qui si rileva una mancanza di disponibilità al confronto da parte dell’amministrazione cittadina. Il segretario del Pd ha citato la convocazione a Verdeaqua tramite mail, nonostante l’urgenza e la gravità della vicenda della chiusura dell’impianto sportivo, e la “sconvocazione”, definita “triste”, della seduta della Commissione che sarebbe stata dedicata all’approfondimento della questione, su invito del presidente Tinari. Poi si rileva una situazione di grave crisi complessiva: come esempi Albano ha elencato oltre a Verdeaqua il calcio, il rugby, l’impianto di Piazza d’Armi, dove l’associazione che ha organizzato un evento di rilevanza nazionale ha lamentato una serie di inadempienze da parte dell’amministrazione: “Cos’altro deve succedere perché vi sia un allarme rosso? Sembra vi sia una strategia della desertificazione. Piccinini deve restituire la delega allo Sport”.
Sono intervenuti in conferenza stampa anche il responsabile Attività produttive del partito Riccardo Persio, che oltre al questionario alle associazioni sportive ha annunciato la prosecuzione in altre aree della città e nelle frazioni dell’indagine con i commercianti, una serie di incontri con i responsabili degli uffici statali e parastatali per sensibilizzarli a tornare in centro storico e un dossier che indaghi sulle cause della natura disomogenea degli affitti in centro storico. Entro la fine dell’anno, poi, ci sarà una iniziativa pubblica che prenderà le mosse proprio dall’elaborazione dei dati delle richieste dei commercianti in un’ottica di proposte. Cristina Equizi, responsabile Sport, ha parlato dell’indagine in preparazione rivolta alle associazioni sportive: “Specialmente dopo il terremoto lo sport in questa città ha svolto una importante funzione di aggregazione, ma anche per questa grande richiesta le associazioni vivono spesso momenti drammatici, gli impianti sono sovraffollati. Dobbiamo capire le esigenze e proporre soluzioni, vale anche per le famiglie che spesso devono affrontare costi non indifferenti per permettere ai figli di praticare”.










