MONTEREALE (AQ) – di Nando Giammarini – Fa male vedere Montereale e gli altri centri dell’Altro Aterno pressochè vuoti con molte abitazioni – che portano i segni del terremoto – transennate, alcune abbandonate. Un senso di malinconia e solitudine si respira nell’aria, nelle case e tra le poche persone rimaste. Fa ancor più male vedere la RSA di Montereale – struttura sanitaria d’avanguardia e motore trainante dell’economia locale – chiusa per le lesioni riportate nell’ultimo evento sismico dello scorso 18 gennaio e cosa ben più grave i 55 lavoratori, tra personale medico infermieristico ed ausiliario abbandonati al proprio destino. Non solo loro. Anche gli anziani ospiti curati amorevolmente in quella struttura dove, ho costatato personalmente avendo avuto tra i pazienti alcuni miei parenti e conoscenti, venivano trattati a guanti bianchi.
Ne ho avuto ulteriore riprova lo scorso 2 gennaio quando con la Pro Loco di Montereale, rappresentata dal Presidente, Linda Giorgi ed altre due membri del direttivo, Michela Prosperini ed Arianna Ettorre alla presenza del Sindaco, Massimiliano Giorgi, abbiamo portato momenti di serenità con un’azione di solidarietà consistente nel trascorrere qualche ora con i “diversamente fanciulli” portando loro un sorriso e dei piccoli doni. A seguito dell’evento tellurico gli ospiti della Rsa vennero trasferiti a Villa Dorotea, a Fontecchio, all’ex Onpi e quelli con patologie più lievi nel centro di accoglienza a Piedicolle. Gestita l’emergenza e trovata a tutti una sistemazione decente il personale venne messo dapprima in ferie forzate e poi in cassa integrazione a zero ore dallo scorso primo febbraio e fino al 31 marzo prossimo. Occorre impellentemente trovare una soluzione che salvi l’occupazione e riporti un’assistenza adeguata ai tanti “nonnini“ ospiti.
A fronte di simili eventi e superata la fase emergenziale, lo ricordiamo per dovere di cronaca, ci fu l’impegno generale da parte dei Comuni di Montereale e dell’Aquila; della Asl; della cooperativa “Il Quadrifoglio“ e dei sindacati per procedere al trasferimento degli ospiti, dei servizi e di tutto il personale presso la sede Ex Onpi dell’Aquila. Il trasferimento di codesti all’ex Onpi è una condizione necessaria a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. In tutto ciò con un certosino lavoro organizzativo e di rappresentanza ha messo la faccia il nostro consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, espressione dell’Alto Aterno che ringraziamo insieme a tutti gli attori interessati a questa delicata e problematica vicenda, candidato Sindaco dell’Aquila. Siccome la burocrazia sta rallentando ogni cosa egli, uno dei pochi politici credibili e affidabili, come ci ha dimostrato in tante occasioni impegnato seriamente a difendere l’occupazione, in una recente nota ha dichiarato: ”Il trasferimento è necessario a salvaguardare tutti i posti di lavoro oltre che, naturalmente, a mantenere un servizio e un presidio così importante sul territorio sinora vanificato dalla mancata autorizzazione della direzione sanitaria di Pescara”. Si tratta , ha sbottato, di un abuso di pazienza e disponibilità che non riesco più a tollerare. Auguriamoci ed auguriamo al personale, ai pazienti ed ai loro parenti, che la procedura burocratica venga espletata in tempi brevissimi. Si apra la benedetta struttura presso l’ex Onpi per la tranquillità dei tanti lavoratori cui esprimo la mia convinta e vicina solidarietà. Io seguo costantemente l’evolversi della situazione e sono pronto a d informare opinione pubblica circa l’evolversi della situazione. Sperando che si risolva definitivamente quanto prima.










