
CAPESTRANO – Si è conclusa con un grande successo di pubblico la IV edizione di “A Love Supreme – Capestrano Incontri Jazz”, uno degli appuntamenti musicali internazionali più originali e prestigiosi che dal 26 al 28 giugno ha animato la suggestiva Abbazia di San Pietro ad Oratorium a Capestrano (AQ).
Tre serate di grande intensità artistica che hanno registrato una straordinaria partecipazione di pubblico: l’Abbazia ha accolto il pubblico al completo in ogni appuntamento, testimoniando il crescente interesse e l’affetto nei confronti di una rassegna capace di coniugare l’eccellenza musicale con la valorizzazione di uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio storico e culturale abruzzese.
L’edizione 2026, dedicata al centenario della nascita di John Coltrane, ha proposto un percorso musicale di altissimo livello attraverso tre concerti profondamente ispirati alla dimensione spirituale e innovativa del grande sassofonista americano. Dall’intensa rilettura di A Love Supreme del trio formato da Dimitri Grechi Espinoza, Aziz Şenol Filiz e Guido Zorn, alle raffinate improvvisazioni della pianista greca Tania Giannouli, fino al coinvolgente viaggio musicale di Claudio Filippini con il suo progetto Filippismo, ogni serata ha saputo emozionare il pubblico grazie a proposte artistiche di assoluto valore.



La perfetta sintonia tra la qualità dei concerti e l’atmosfera unica dell’Abbazia di San Pietro ad Oratorium ha reso ancora una volta il festival un’esperienza immersiva, nella quale musica, spiritualità, arte e storia si sono fuse in un dialogo intenso e coinvolgente.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore Artistico Nicola Capriati: “La quarta edizione di A Love Supreme – Capestrano Incontri Jazz ha superato ogni aspettativa. Vedere l’Abbazia gremita di pubblico in tutte e tre le serate è stata un’emozione profonda e la conferma che questo festival è riuscito a creare, negli anni, una comunità di ascolto attenta e partecipe. L’edizione dedicata al centenario di John Coltrane ha rappresentato un viaggio nella dimensione più spirituale del jazz, attraverso artisti straordinari che hanno saputo interpretarne il pensiero con autenticità e sensibilità. Ringrazio il pubblico, i musicisti, la Fondazione Carispaq che ci sostiene ogni anno, l’imprenditore Francesco Boari, la società Enuan, il Consiglio Regionale Abruzzo, i Musei Archeologici Nazionali di Chieti – Direzione Regionale Musei Nazionali Abruzzo, l’Associazione MusicArti e la sua presidente Maria Letizia Perticarini tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione. Il successo di quest’anno ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore entusiasmo nel percorso di crescita del festival, mantenendo sempre alta la qualità artistica che ne rappresenta la cifra distintiva.”
“A Love Supreme – Capestrano Incontri Jazz” dà così appuntamento alla quinta edizione, con l’obiettivo di continuare a far dialogare il grande jazz internazionale con la bellezza senza tempo dell’Abbazia di San Pietro ad Oratorium.
Le foto delle tre serate sono del fotografo Fabrizio Gianmarco.











