
VERONA – È stata inaugurata ieri mattina la 58ª edizione del Vinitaly. Al Padiglione 12 della Fiera di Verona, la Regione Abruzzo si presenta con una partecipazione significativa: 97 cantine e oltre 300 etichette. La promozione è affidata al Consorzio tutela vini d’Abruzzo, che punta a valorizzare un equilibrio tra passato, tradizione e innovazione.
“Il settore cresce e la presenza al Vinitaly è strutturata e rinnovata anno dopo anno – osserva il vicepresidente Emanuele Imprudente, delegato all’agricoltura -. La reputazione della nostra regione è cresciuta. Quest’anno, per la prima volta, siamo presenti anche all’evento ‘Vinitaly and the City’, nel centro di Verona, che ha registrato un importante successo in termini di partecipazione. Siamo conosciuti nel mondo per il Montepulciano, il Trebbiano e, non per ultimo, il Cerasuolo, iconico e rappresentativo della qualità del nostro territorio. Abbiamo conquistato fette di mercato che ci fanno guardare al futuro con fiducia grazie ai nostri vignaioli”.
Sul tema della crisi politica internazionale ed economica legata ai dazi, il vicepresidente Emanuele Imprudente si mostra fiducioso: “Il settore vitivinicolo abruzzese è in grado di interpretare i cambiamenti nonostante le difficoltà. Sono fiducioso: la qualità dei nostri vini ha conquistato mercati importanti, consolidato la presenza e suscitato curiosità. È un sistema che si è rinnovato anche grazie ai giovani che hanno raccolto l’eredità dei padri”.
Tra i visitatori presenti ieri mattina nello spazio Abruzzo, accolti dal Presidente del Consorzio tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi, anche il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, accompagnato dall’assessore regionale al bilancio della Regione Marche, Francesca Pantaloni, e dal conduttore televisivo Rai Massimiliano Ossini, che hanno avuto modo di degustare il Cerasuolo d’Abruzzo.
Presentato al Padiglione 12 di Vinitaly il progetto “Abruzzo Virtual Tour“, prodotto da WineChannel per il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. Si tratta di uno strumento innovativo capace di raccontare in modo nuovo il valore del territorio e dei suoi vini, accompagnando l’Abruzzo verso una dimensione sempre più internazionale e digitale.

A sperimentare il progetto, in occasione della presentazione, il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente. L’utilizzo di visori di ultima generazione consente infatti di percorrere un itinerario interattivo con sommelier che raccontano le peculiarità enologiche regionali.
“L’Abruzzo è una regione meravigliosa – ha dichiarato il ministro Alessandro Giuli – quest’anno, poi con L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026, assume un ruolo importante per il nostro Paese”. Parlando del progetto “Abruzzo Virtual Tour”, il ministro ha sottolineato come “le nuove tecnologie siano uno strumento importante per promuovere la cultura e il territorio”.
Il vicepresidente Emanuele Imprudente ha aggiunto: “Abruzzo Virtual Tour è un progetto innovativo di promozione integrata, in base al quale raccontare in modo nuovo il valore del territorio e dei suoi vini: accompagnerà l’Abruzzo verso una dimensione sempre più digitale – ha detto Imprudente -. Il progetto unisce tecnologia, narrazione e promozione territoriale con l’obiettivo di offrire un’esperienza innovativa e coinvolgente, in grado di valorizzare l’identità regionale e portare l’Abruzzo nel mondo attraverso un linguaggio contemporaneo e accessibile”.
Assegnato alla “Cantina Castelsimoni” dell’Aquila il Premio Angelo Betti, prestigioso riconoscimento conferito ogni anno nel corso della giornata inaugurale di Vinitaly a istituzioni o personalità che, attraverso la propria attività professionale o imprenditoriale, hanno contribuito in modo significativo al miglioramento qualitativo della produzione viticola ed enologica. La Cantina Castelsimoni è stata premiata dal vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente e dalla governance di Veronafiere.

La storia imprenditoriale e umana di Paolo Simoni rappresenta un esempio emblematico di visione, coraggio e capacità innovativa applicata al settore vitivinicolo. Spinto da una forte passione per l’enologia e la viticoltura, Simoni acquista il terreno il 4 aprile 2009, appena due giorni prima del Terremoto dell’Aquila del 2009, per poi fondare nel 2010, insieme alla moglie Manuela Castellani, aquilana, la Cantina Castelsimoni, il cui nome nasce dall’unione dei due cognomi.
“Si tratta della prima azienda vitivinicola del Comune dell’Aquila, una scelta imprenditoriale coraggiosa e fortemente innovativa per il territorio del capoluogo abruzzese”, ha ricordato il vicepresidente Imprudente. Il progetto nasce da un’attenta analisi delle caratteristiche dell’entroterra aquilano, storicamente ritenuto poco adatto alla viticoltura a causa delle condizioni climatiche rigide e dell’altitudine. Proprio questi elementi sono stati reinterpretati come un’opportunità: i vigneti dell’azienda si trovano infatti a circa 800 metri sul livello del mare, alle pendici del Gran Sasso, in un contesto caratterizzato da forti escursioni termiche e aria particolarmente pura, condizioni che conferiscono alle uve e ai vini caratteristiche organolettiche di grande originalità e qualità.
In occasione del Vinitaly è stata presentata anche la 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano.
“La Fiera di Lanciano rappresenta un appuntamento strategico per l’intero comparto agricolo regionale. E quest’anno abbiamo dato spazio anche al Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo che, per la prima volta, avrà un punto di riferimento all’interno dell’evento fieristico mirato a promuovere il settore vitivinicolo”.
Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, con delega all’Agricoltura, intervenendo questa mattina allo spazio Abruzzo (Padiglione 12) del Vinitaly, in occasione della presentazione della 64ª edizione della Fiera dell’Agricoltura di Lanciano (Ch), in programma dal 17 al 19 aprile presso il Polo Fieristico d’Abruzzo.
“In un momento in cui l’agricoltura è chiamata a coniugare competitività e sostenibilità – ha proseguito Imprudente – eventi come questo diventano fondamentali per favorire l’innovazione, il trasferimento di conoscenze e il dialogo tra istituzioni e imprese. Il vino, in particolare, è uno dei nostri ambasciatori nel mondo e va sostenuto all’interno di una visione integrata della filiera agroalimentare”.
Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, la presidente di Lancianofiera, Ombretta Mercurio, il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, il componente del CdA Bruno De Felice e l’onorevole Guerino Testa.

“Partecipare alla Fiera nazionale dell’Agricoltura di Lanciano – ha aggiunto Nicodemi – significa per il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo rafforzare il legame tra il mondo del vino e quello agricolo. La qualità dei vini d’Abruzzo nasce dalla terra, dal lavoro degli agricoltori e dalla capacità di innovare nel rispetto della tradizione. Occasioni come questa permettono di raccontare il valore delle nostre produzioni e di costruire nuove opportunità per le imprese del settore”.
Con oltre 30.000 metri quadrati di area espositiva interamente occupata e più di 500 referenze, la manifestazione presenterà macchine agricole di ultima generazione, tecnologie per la lavorazione del suolo, attrezzature innovative orientate a sostenibilità, precisione e sicurezza, oltre a soluzioni per il movimento terra.











