L’AQUILA – di Nando Giammarini – Grande festa, lo scorso 27 settembre, nel sito cagnanese della Heidelberg Materials, forte di dieci impianti in tutto il territorio italiano, per i cento anni della storica cementeria di Cagnano Amiterno fondata nel 1925. Essa ha scritto pagine indelebili di storia dell’Alto Aterno e dell’intero Paese.
Qui si producono, senza sosta, diversi tipi di cemento ed in questi ultimi tempi si sta prestando particolare attenzione a quelli maggiormente resistenti alla salsedine quindi utilizzabili in posti di mare. L’altiforno non si spegne mai poiché ci vorrebbero giorni per raffreddarlo ed altrettanti per riaccenderlo. Quindi rimetterlo in funzione. Dunque ogni giorno si produce a ciclo continuo.sabato passato è andata in scena un’eccezione: i cancelli della cementeria si sono aperti al territorio e il cuore dello stabilimento ha cambiato ritmo, tra tavolate di arrosticini, giochi per bambini, famiglie intere a passeggio tra silos e nastri trasportatori.
L’evento “Porte aperte” organizzato da Heidelberg Materials ha trasformato un luogo di produzione a ritmo continuo in una piazza festosa di paese. E’ stato davvero bello vedere intere famiglie camminare spensierate all’interno di quella che oserei definire, senza presunzione alcuna,” la cittadella del cemento”,chiedere informazione agli addetti ai vari stands ed inoltrarsi nella varie postazioni lavorative come la sala centralizzata dei controlli ove personale tecnico ed impiegatizio si alterna in turni h 24.
E’ oltremodo importante festeggiare il secolo di storia partendo dall’aprile del 1925 quando ad opera di alcuni notabili del capoluogo nacque, all’Aquila, la Società Aquilana Cemento Portland. L’idea era sfruttare le marne naturali delle colline per produrre cemento. Il progetto iniziale falli’ negli anni Trenta, ma nel 1939 arrivoò la svolta: la SACCI (Società Autonoma Costruzioni Cementi Italia) rilevò l’impianto, lo ampliò e raddoppia la produzione. Poi la pazzia della mente umana, la guerra, interrupe di nuovo la corsa alla ripresa e nel 1945 fu requisito dalle truppe tedesche e trasformato in deposito e officina per automezzi militari. Gravemente danneggiato, tornò operativo solo nel 1948, dopo due anni di lavori.
Negli anni Cinquanta comincia l’ammodernamento del ciclo produttivo, che porta a una crescita costante per tutti gli anni Sessanta anche in funzione del boom economico ed edilizio. Questi anni, sebbene di progresso, furono contraddistinti nel 1970, da dure lotte sindacali come quelle degli autotrasportatori del sito di Cagnano Amiterno, che effettuarono un fermo totale di 21 giorni consecutivi. Le cronache parlano di padroni decisi allo scontro, di mercenari chiamati da altre regioni per rompere il picchetto. Ma contemplarono anche grandi dimostrazione di solidarietà nello spirito della gente cagnanese: l’intero paese a difesa della sua fabbrica, con donne e bambini davanti ai cancelli. Ed ancora le iniziative dei giovani militanti aquilani che organizzavano scuole popolari per le famiglie operaie.
Dopo decenni di gestione SACCI, nel 2016 arriva Cementir Sacci, nata dall’acquisizione da parte del gruppo Cementir Holding. Dal 2 gennaio 2018 lo stabilimento entra a far parte di Italcementi – Gruppo Heidelberg Cement, oggi Heidelberg Materials.
Attualmente la cementeria di Cagnano conta 70 dipendenti tra tecnici, impiegati e operai, più circa 50 lavoratori dell’indotto, tra trasportatori e manutentori. La capacità produttiva è di 450 mila tonnellate di cemento l’anno, con prodotti diversi destinati al mercato e una rete distributiva centrata sul territorio. Con lo spettacolare evento di sabato sorso “Porte aperte” alla cementeria di Cagnano Amiterno, sono stati accolti nel sito cittadini, operai con le famiglie,scolaresche, giornalisti e rappresentanti istituzionali.
Un’iniziativa della proprietà, nell’ambito della manifestazione organizzata da Federbeton, la federazione che racchiude l’intera filiera dei materiali da costruzione.
Lo speciale evento di Cagnano Amiterno è stata occasione per poter visitare il sito produttivo e conoscere l’impegno dell’Azienda a favore della sostenibilità, della sicurezza sul lavoro, della qualità e innovazione di prodotto in occasione del centenario dello stabilimento. Doveroso ricordare che nello stabilimento cagnanese non si verificano incidenti sul lavoro da ben 5 anni. Il direttore della cementerai Rabih El Omeiri si è così espresso: ”L’open day di oggi ha un significato ancora più importante perché e stata occasione per celebrare insieme a tutti i cittadini il secolo di vita di un impianto che ha contribuito allo sviluppo del territorio ed ancora oggi è un riferimento industriale per l’Alta Valle dell’Aterno. Ringraziamo la comunità di cui ci sentiamo parte e vogliamo continuare in un dialogo positivo e trasparente”.
A seguire, la Sindaca di Cagnano Amiterno, Iside De Martino ha dichiarato: ”collaboriamo con tutti gli attori del ciclo del cemento e, come amministrazione, abbiamo cercato sempre di portare avanti la sicurezza dei lavoratori e il benessere della comunità, anche i passaggi di proprietà sono stato vissuti come momenti di cambiamento ma il nuovo percorso va nella direzione di un impatto minore sul territorio: la nuova cava riduce notevolmente le superfici interessate rispetto al progetto iniziale e questo e’ stato accolto con favore”.
A dimostrazione dell’attenzione e della collaborazione che la proprietà riserva alle associazioni del territorio tutto l’aspetto culinario è stato curato, nei minimi particolari,dai bravissimi ed operosi cuochi dell’Associazione culturale “la Chenga” che hanno preparato delle ottime libagioni molto gradite ed apprezzate dal popolo festoso.










