L’AQUILA – Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa dei gruppi di opposizione in Consiglio Comunale dell’Aquila all’indomani della discussione avvenuta nell’assise civica relativamente l’ordine del giorno, presentato dalle stesse minoranze, per impegnare il Sindaco e la giunta a dare il massimo sostegno istituzionale, intervenendo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, alla popolazione di Gaza e alla Flottilla. In particolare viene denunciato l’atteggiamento del centrodestra aquilano che ha bocciato l’odg quasi senza fornire motivazioni.
Ad aprire la conferenza stampa è stata Simona Giannangeli di L’Aquila Coraggiosa “Proteggere con gli strumenti del diritto internazionale la Gloabl Sumud Flotilla, condannare il genocidio in corso nella Striscia di Gaza, interrompere i rapporti politici ed economici con Israele, riconoscere lo Stato di Palestina. Questo abbiamo chiesto con l’ordine del giorno. La destra lo ha bocciato con sprezzo, assente il sindaco che a gennaio 2025 aveva ricevuto e stretto la mano all’ambasciatore israeliano. La sala del Consiglio era gremita, e significativa è stata la presenza di studentesse e studenti. Questa destra continua ad essere prona ai diktat della Meloni, sorda e cieca davanti ad un paese che sta bloccando tutto. Meloni che continua ad attaccare e denigrare con parole ignobili la Flotilla”.
Segue poi Stefania Pezzopane “In tantissimi comuni, anche governati dal centro destra, hanno approvato all’unanimità ordini del giorno simili a quello presentato da Simona Giannangeli e da me, sostenuto da tutta l’opposizione. A L’Aquila ormai siamo un mondo a parte, questa destra è estrema e sottomessa al criminale Netanyahu. Il sindaco riceve ed abbraccia l’ambasciatore israeliano, la maggioranza non offre solidarietà al popolo palestinese con un atto istituzionale come un odg. Lì si muore di fame e di bombe. Gli attivisti pacifisti portavano cibo, quello che Meloni e co non hanno saputo portare. Sì è accanita contro i volontari pacifisti forse perché l’hanno costretta a fare i conti con la sua falsa coscienza. Noi proseguiremo per la Palestina libera ed il cessate il fuoco”.
Prende poi la parola Stefano Albano, capogruppo del Partito Democratico “Nel mondo siamo davanti alla regressione del diritto internazionale, non più quindi l’ONU a gestire scenari di crisi ma la legge del più forte, che in geopolitica significa affermare ciecamente la volontà delle grandi potenze. Le migliaia e migliaia di persone che si stanno mobilitando ovunque in queste ore e in questi giorni dimostrano che c’è ancora chi crede nella legge e nella cooperazione fra popoli. Per tale ragionela bocciatura dell’odg da parte del centrodestra aquilano appare come un atto gravissimo, soprattutto nella nostra città che ha fatto della solidarietà durante il sisma e del messaggio del perdono di Celestino i propri vessilli. Evidentemente l’impossibilità a sostenere il nostro odg deriva dal comportamento che ha tenuto il Governo Meloni, prono a Trump e quindi a Netanyahu. Del resto il Governo italiano finora non ha nemmeno ritenuto di sospendere la compravendita di armi con lo Stato di Israele, mentre vengono usate la fame e la sete come armi per compiere un massacro genocida.”
Interviene Massimo Scimia a nome del Passo Possibile “In Consiglio abbiamo ascoltato solo FdI, l’assenza di partecipazione politica da parte delle altre forze di maggioranza non è un buon segnale. Non è il momento storico di avvolgere nel silenzio il dramma di quei popoli. Flotilla ci richiama ad una assunzione di responsabilità, ci ricorda che non si può sempre osservare da lontano, la politica si deve avvicinare ai problemi, rischiare anche su posizioni difficili, perché è così che si difende la democrazia. La destra condanna l’azione di Flotilla deviando l’attenzione da ciò che l’Italia e l’Europa non hanno fatto, montando una polemica sul nulla. A Flotilla un messaggio: aprite una riflessione sulle parole del Papa e del Presidente Mattarella”.
Chiude la conferenza stampa Lorenzo Rotellini di Alleanza Verdi e Sinistra “Faccio un appello al Governo italiano: fate qualcosa, intervenite. Basta con le parole vuote, con l’ipocrisia, con la complicità. Non è più sopportabile. A Gaza non c’è una guerra: a Gaza è in corso un genocidio. Un genocidio che i governi del mondo fingono di non vedere. Per la prima volta nella storia assistiamo a uno sterminio trasmesso in diretta, sui social e in televisione: mai era accaduto. Ascoltare Netanyahu e i suoi ministri — nominati da lui stesso — definire “terroristi” coloro che rischiano la vita partecipando alla Sumud Flotilla è osceno. È un paradosso: da chi governa uno Stato che pratica il terrorismo di Stato, che viola sistematicamente il diritto internazionale, che bombarda Paesi sovrani, che mette in atto un piano scritto di deportazione e pulizia etnica del popolo palestinese. Il Governo italiano deve assumersi le proprie responsabilità: interrompere i rapporti con Israele, riconoscere lo Stato di Palestina e smettere di essere complice”.










