L’AQUILA – di Nando Giammarini – Oggi, 18 agosto, il piccolo borgo di Cabbia di Montereale, situato a 1.050 metri sul livello del mare, nel cuore dell’Alta Valle dell’Aterno, si anima per la conclusione della grandiosa festa di San Rocco. Questa celebrazione, profondamente radicata nella storia e nella cultura locale, rappresenta non solo un momento di devozione religiosa, ma anche un’occasione per rinsaldare i legami comunitari e mantenere viva una popolare tradizione secolare.
La festa del Santo protettore di Cabbia di Montereale si è svolta alla agrande con l’esibizione di vari complessi e gruppi musicali, manifestazioni per bambini e tornei che danno alla Comunità quel senso di appartenenza e di collaborazione che l’hanno elevata nel tempo quale importantissimo, nostro, evento agostano. La festa di San Rocco è una manifestazione che ha sempre attirato un grande afflusso di partecipanti, non solo tra gli abitanti del circondario, ma anche tra coloro che, pur essendo originari di Cabbia di Montereale, vivono lontano. Sono dei giorni speciali in cui il borgo si rinnova e si ravviva grazie alla presenza dei suoi figli, che tornano a casa, nella materna terra, per onorare il Santo Patrono e ritrovare le proprie radici.
Questa celebrazione, che mescola il sacro e il profano, è un simbolo di coesione e solidarietà per tutta la comunità. Il culto di San Rocco a Cabbia risale a tempi antichissimi e non è mai stato interrotto, nemmeno durante i periodi più difficili come la guerra, quando furono le donne a farsene carico quando gli uomini erano al fronte. Nonostante le sfide dei tempi moderni, come la crisi economica e la globalizzazione selvaggia, che sembra voler divorare la gente ed i nostri amati monti, porta ciascuno di noi a rinchiudersi nel proprio orticello lo spirito di coesione, unità e solidarietà del popolo cabbiese rimane immutato.
A questo proposito voglio rivolgere un pensiero, un saluto e la mia totale e completa vicinanza ad una cara amica, una signora che tanto tiene a Cabbia ed e’ alle prese con un lieve problema di salute. A lei ed a tutti i compaesani che versano in condizioni di difficoltà, a causa delle cagionevoli condizioni di salute, i piu’ cari auguri di una pronta guarigione .Dopo l’esibizione, nei giorni precedenti nella piazzetta di Callure’ degli Ensemble Base Jazz, il concerto dei Patagarri,la toccante commemorazione dei Caduti di tutte le guerre, la presentazione del libro di Francesco Durantini le relazioni di due esperti, uno della polizia provinciale, Carlo Ciuffetelli Manetta, che ha parlato della flora e della fauna del nostro territorio, ed uno dell’ INGV, Manuele Di Persio, che ha trattato i temi dei terremoti e le fagliea noi vicine, la bella esibizione poetica degli estempori cantori.
La festa si avvia verso la conclusione. Oggi altri importanti manifestazioni: il bellissimo evento “Pennellate di colore nel… Borgo Divino.” una mostra pittorica, alle ore 10.00, a cura degli artisti dell’Associazione Arte in Bottega di Mimmo Emanuele,nei vicoli del paese, e del nostro compaesano, Mario Esposito. Alle 17.30 altro particolare evento Spirito in Botte – “Il Borgo Divino”. Si tratta del secondo evento enogastronomico nei rioni del paese con degustazione itinerante dei vini delle migliori cantine del territorio, assaggi e Finger Food. Alle 21.30 Los Tango,viaggio Musicale senza tempo nella piazza del paese quindi un Dessert Party ,degustazione di dolci e non solo offerti dal comitato. Alle 23.00 chiusura della festa CabbiaCrea S. Rocco 2025. Un sentito ringraziamento, a nome mio personalee della Comunità cabbiese ai festaroli che tanto si sono impegnati per l organizzazione e la buona riuscita della festa.










