L’AQUILA – Si è da poco conclusa la venticinquesima edizione del Festival del Cinema Italiano in Giappone, svoltasi dal 1 all’11 maggio 2025, rappresentando molto più di una vetrina culturale: è stata l’occasione per celebrare la nuova intesa di coproduzione cinematografica tra Italia e Giappone, entrata ufficialmente in vigore nell’agosto 2024.
Firmato a Tokyo nel 2023, questo accordo bilaterale consente per la prima volta a produttori italiani e giapponesi di realizzare opere congiunte riconosciute come produzioni nazionali in entrambi i Paesi, con accesso diretto a incentivi fiscali, fondi pubblici, circuiti di distribuzione nazionali, agevolazioni per troupe e casting internazionali, e riconoscimento automatico nei principali festival e bandi ministeriali. Si tratta di un’opportunità concreta per ampliare la cooperazione artistica e industriale, e per aprire nuovi scenari creativi in Asia e in Europa.
Il Festival, organizzato da Cinecittà in collaborazione con Asahi Shimbun e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Giappone, ha riunito registi, attori, produttori e istituzioni proprio per dare visibilità a questo cambio di passo. Tra gli ospiti: Paolo Genovese, Valerio Mastandrea, Antonio Piazza, Fabio Grassadonia, Giulia Steigerwalt, Francesco Costabile, Margherita Ferri e Maura Delpero – quest’ultima premiata pochi giorni dopo con sette statuette ai David di Donatello 2025 per il film Vermiglio, presentato in anteprima proprio a Tokyo.
Tra le figure di raccordo più attive spicca Edoardo Sferrella, attore professionista italiano residente in Giappone, noto per essere l’unico interprete straniero fluente in giapponese presente nel Paese. Attualmente impegnato nella nuova produzione Netflix diretta da Keishi Otomo, Sferrella si sta anche occupando di facilitare l’incontro tra produzioni italiane e giapponesi.
Con oltre 15.000 spettatori, decine di proiezioni sold out e la presenza di autorevoli rappresentanti istituzionali, il Festival ha dimostrato che il cinema può essere non solo arte, ma strumento diplomatico e industriale. L’edizione 2025 rappresenta dunque un punto di svolta, l’inizio di una nuova stagione di collaborazioni in cui le storie, le immagini e i talenti italiani e giapponesi potranno incontrarsi su basi strutturate, stabili e condivise.










