L’AQUILA – “Mentre le grandi città europee investono su parchi, alberature urbane e mobilità sostenibile, a L’Aquila il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore Francesco De Santis continuano a portare avanti una visione vecchia e dannosa, basata sul cemento e sul traffico. L’ultimo episodio, quello che riguarda il Parco Polsinelli, è emblematico: decine di alberi, molti dei quali con oltre 50 o 60 anni di vita, sono stati abbattuti per far posto a un parcheggio collegato al progetto dell’ex Caserma Rossi. Ma c’è di più: questo taglio è avvenuto senza che ci fossero autorizzazioni formali, senza il coinvolgimento degli enti preposti, senza alcuna trasparenza nei confronti dei cittadini.”
Lo denuncia il Consigliere comunale dell’Aquila di Alleanza Verdi e Sinistra, Lorenzo Rotellini.
“Nella delibera approvata in Consiglio Comunale – afferma Rotellini – si parlava di riqualificazione del parco, di valorizzazione dell’area verde, non certo di un abbattimento massiccio di alberi storici. Quello che è successo invece è uno stravolgimento totale del senso originario del progetto. La realtà è che si è distrutto un polmone verde centrale della città, senza nemmeno seguire un iter chiaro e legittimo. Come opposizione, abbiamo già presentato una segnalazione alla Soprintendenza e alla Procura, perché quanto accaduto non può e non deve passare sotto silenzio. Se davvero non esistono le autorizzazioni necessarie, siamo davanti a un fatto gravissimo che chi ha responsabilità amministrativa dovrà chiarire, anche davanti alla legge.
Biondi e De Santis si difendono parlando di future piantumazioni, ma lo sappiamo tutti: nessuna giovane pianta potrà mai sostituire alberi maturi e sani, che da decenni offrivano ombra, ossigeno e bellezza a quella zona. Quello che è stato distrutto non si recupera in pochi mesi. È stato tolto un pezzo di città, un luogo vissuto e riconosciuto, per lasciare spazio alle auto e al traffico.”
“È l’ennesima dimostrazione di un modello urbanistico sbagliato, superato, che guarda al passato mentre il mondo guarda avanti – aggiunge Rotellini -. L’Aquila aveva e ha bisogno di spazi verdi, di progetti partecipati, di una città costruita per le persone, non per i parcheggi. E invece questa amministrazione continua a tagliare, a cementificare, a ignorare i segnali che arrivano da cittadini, comitati, tecnici e movimenti.”
“Chiedo con forza che si faccia chiarezza immediata su quanto accaduto, già domani nella V Commissione di Vigilanza, che si sospendano i lavori finché non ci sarà piena trasparenza e che si riapra un confronto pubblico e serio su come riqualificare davvero quell’area, senza altri danni irreversibili. L’Aquila merita una visione diversa: una città più giusta, più sana, più verde. Ma per costruirla servono coraggio, ascolto e responsabilità” – conclude il consigliere Rotellini.










