PIZZOLI – Il 19 luglio, alle ore 18:00, in Via Navarra 22, a Cavallari di Pizzoli, il CESTAQ- ETS con Ferdinando Navarra e Giuliana Cicchetti Navarra accoglieranno i visitatori nella Casa Museo Contadino. In questa occasione sarà presentato il quaderno “La Casa Museo Contadino di Ferdinando Navarra a Cavallari di Pizzoli” di Carmela de Felice e Fulgo Graziosi; primo numero della collana “I quaderni del CESTAQ-ETS che, attraverso il racconto delle storie e dell’impegno delle persone semplici intende far conoscere e comprendere meglio la cultura materiale e immateriale della provincia aquilana. Tante piccole storie che hanno contribuito a disegnare un territorio aspro ma ricco di saperi e di fascino; una ricchezza che potrebbe perdersi. Questo progetto gode del patrocinio della Fondazione Carispaq e del Comune di Pizzoli.
In questa occasione Ferdinando Navarra, che con grande impegno e generosità ha raccolto nella sua casa natale a Cavallari di Pizzoli oggetti e attrezzi antichi di uso quotidiano, con la sua capacità di raccontare, trasporterà i visitatori in quel piccolo mondo antico, umile, ma caratterizzato da valori molto forti, ancora molto attuali quali il rispetto, l’importanza della memoria, della solidarietà sociale, dell’economia circolare.
Gli ospiti avranno l’opportunità di visitare per l’ultima volta questa notevole raccolta, in quanto, a causa di imminenti lavori di ristrutturazione dell’immobile, tutti i reperti saranno imballati e immagazzinati. Sarà possibile, forse per l’ultima volta ammirare la cucina più antica, che si trova al piano terra, proprio all’ingresso del museo. Tutta annerita dal fumo del caminetto, motore della vita di ogni casa del passato, permetterà a tutti di ammirare gli oggetti di uso comune nel loro contesto e di comprendere meglio la vita del tempo. Ciò che rende particolarmente interessante il Museo Contadino di Ferdinando Navarra è la scelta di mantenere alcune stanze così com’erano. Al piano terra la cucina più antica, al primo piano una cucina completa degli anni Sessanta e all’ultimo piano le camere da letto così di un tempo. E poi fotografie d’epoca, libri e molto altro ancora.
Al termine sarà possibile gustare insieme una squisita merenda di altri tempi offerta gentilmente dai padroni di casa. L’ingresso è libero.










