L’AQUILA – Mercoledì scorso, nella prestigiosa Sala Ipogea del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, l’Associazione 3:33 ha scritto una nuova pagina di storia del più celebre scherzo telefonico italiano, dando vita all’evento “Magnotta: viralità spontanea che anticipa l’era degli influencer”. Un incontro voluto dal presidente Mirko Rocci, che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone tra pubblico, relatori e istituzioni, per ripercorrere, analizzare e reinterpretare in chiave scientifica il caso Magnotta.
La serata, documentata integralmente dalla troupe del regista romano Alessio De Leonardis e destinata a diventare parte integrante del documentario “Semplice Cliente”, ha alternato momenti di intensa emozione e approfondimenti scientifici, senza rinunciare all’ironia e all’ilarità tipiche dei racconti inediti dei protagonisti.
Uno dei momenti più iconici dell’evento è stato l’ingresso a sorpresa dell’attore che interpreta Mario Magnotta nel documentario, nelle stesse vesti dell’intervista più nota “I Fatti Vostri” di Fabrizio Frizzi dei primi anni ‘90 dell’indimenticato bidello. La reazione di Romina Magnotta, figlia di Mario, ha rappresentato il momento più umano della serata: le sue parole hanno donato profondità alla figura del padre, mostrando un risvolto privato del mito virale.
L’obiettivo della manifestazione è stato chiaro fin dall’inizio: offrire al pubblico una chiave di lettura innovativa e analitica del fenomeno, legando la viralità e l’influencerismo dell’era analogica alle dinamiche tipiche della società digitale contemporanea. Sono stati esaminati, anche con simulazioni numeriche e analisi psico-sociologiche, i meccanismi della viralità spontanea, nata in assenza dei social network, per identificare gli elementi che hanno reso possibile un successo così esteso e duraturo – ingredienti che proprio oggi possono risultare determinanti a chi si occupa di comunicazione, social media e cultura pop.
Il presidente Rocci, fisico, ideatore e organizzatore dell’evento, ha introdotto l’incontro ripercorrendo la storia dello scherzo, soffermandosi sulla sofisticata architettura dello stesso, sull’imponente opera di ingegneria sociale applicata inconsapevolmente dagli autori e sulla sostanziale differenza tra la condivisione rapida dei contenuti digitali di oggi e la duplicazione di audiocassette nell’era analogica. L’introduzione è servita a fornire i primi spunti critici per leggere il fenomeno da un punto di vista nuovo. Fondamentali sono stati gli approfondimenti del divulgatore scientifico Andrea Palladino, che ha mostrato una dettagliata analisi numerica comparativa sulla viralità pre-social e digitale, con cenni e parallelismi alla persistenza delle fake news, e dello psicologo e scrittore Enrico Chelini, che ha indagato le dinamiche emotive e psicologiche sottese al caso Magnotta. Samuele Comandini, in arte “Zio Command”, ha tracciato un efficace confronto tra influencerismo di ieri e quello di oggi, restituendo al pubblico strumenti per comprendere quanto la viralità sia un fenomeno trasversale alle epoche.
Durante il dibattito sono intervenuti: il Sindaco Pierluigi Biondi, collegato da Brest (Francia), che ha condiviso saluti istituzionali ricchi di aneddoti e spunti storici; la consigliera comunale Claudia Pagliariccio, presente su delega dell’assessore Roberto Santangelo; Federico Fioriti di CTE; il produttore di Duende Film, Stefano Bacchiocchi.
La moderazione del dibattito è stata affidata al giornalista e scrittore Alberto Orsini, che ha dosato con equilibrio ed efficacia gli interventi degli esperti invitati e del pubblico.
Non sono mancati aneddoti divertenti e momenti esilaranti, che hanno fatto da cornice a una serata centrata sullo studio analitico e scientifico del fenomeno Magnotta.
L’evento si è concluso con la consegna delle targhe commemorative a relatori e protagonisti, insieme a un omaggio gentilmente concesso da BIO Profumeria Aquilana in edizione speciale, a testimonianza della gratitudine dell’associazione verso chi ha permesso la riuscita dell’evento.
Particolarmente apprezzato anche il momento dedicato alla solidarietà, con la presenza, sul piazzale dell’Emiciclo, di un gazebo dell’Associazione Nazionale Trapiantati di Rene (ANTR), grazie alla testimonianza di Maurizio Videtta, autore dello scherzo e trapiantato di rene, che da anni è impegnato in attività benefiche legate al tema della donazione degli organi. A sostegno delle attività dell’ANTR, durante i saluti istituzionali sono stati invitati a intervenire: Fabio Vistoli, Direttore del Centro Trapianti e Chirurgia Universitaria, e Daniela Maccarone, Responsabile del Centro Regionale Trapianti Abruzzo e Molise.
«Questa giornata non è stata una celebrazione di Mario Magnotta come personaggio, bensì una condivisione di testimonianze e approfondimenti scientifici sui meccanismi alla base del successo dello scherzo telefonico più famoso d’Italia», dichiara Mirko Rocci, «Ciò che resterà impresso, oltre all’approccio nuovo al tema, è la dimensione profondamente umana vissuta insieme: la commozione di Romina Magnotta di fronte al ricordo del padre, la capacità dei protagonisti di andare oltre il mito e aggiungere un nuovo tassello di verità e rispetto a una vicenda entrata nell’immaginario collettivo. Abbiamo fornito al pubblico una visione originale del fenomeno che unisce generazioni, lasciando spazio al sorriso, al ricordo, ma anche alla riflessione e alla solidarietà.» e lancia una proposta: «Da ricercatore e da aquilano, auspico che tutto questo possa diventare oggetto di uno studio accademico strutturato, in particolare di un dottorato di ricerca multidisciplinare sulle dinamiche della viralità analogica e della sua proiezione nel digitale, in collaborazione con le università del territorio, affinché la memoria collettiva di uno scherzo “amatoriale” diventi patrimonio universale e strumento di comprensione e crescita culturale.»
L’Associazione 3:33 ringrazia gli enti patrocinanti: il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo, la Casa delle Tecnologie Emergenti, il Consiglio Regionale dell’Abruzzo; tutti i relatori, la stampa locale presente e gli sponsor Speranza Impianti di Fabio Speranza, Angelo e Giacomo Taffo – Onoranze Funebri, Panarelli, Mario’s, Centro Studi La Meta e BIO Profumeria Aquilana, per aver reso possibile una serata che rimarrà nella memoria collettiva, e presto anche nella storia del cinema documentario.










