L’AQUILA – Si è chiuso definitivamente il sipario delle votazioni per l’elezione del nuovo Rettore dell’Ateneo aquilano. Abbiamo seguito l’intero svolgimento della campagna elettorale. Una competizione tesa, serrata, condotta con due stili diversi. Il primo orientato al rispetto dell’etica, della precisione, della professionalità, della programmazione delle linee guida da seguire per consentire l’ulteriore crescita e affermazione dell’Università locale. Il secondo condotto sulla scia della ricerca di eventuali manchevolezze, errori e possibili disguidi nell’attuale gestione dell’Ateneo.
Sono scesi in campo quattro concorrenti:
Carapellucci Roberto, ordinario di Sistemi per l’energia e l’ambiente al Dipartimento di Ingegneria Industriale;
Graziosi Fabio, ordinario di Telecomunicazioni al Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica;
Lozzi Luca, docente ordinario di Fisica Sperimentale ;
Valenti Marco, ordinario di Epidemiologia al Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate.
Fin dalle prime battute della campagna elettorale si è capito che si trattava di due gruppi contrapposti, con due programmi completamente differenti, uno orientato allo sviluppo dell’Università, del territorio cittadino, e di quello regionale, l’altro concentrato per la quasi totalità sulle precarietà attuali da sanare nel più breve tempo possibile
Abbiamo voluto seguire da vicino lo sviluppo delle strategie poste in atto per affrontare la prima tornata elettorale. Non è stato difficile percepire che la maggioranza degli aventi diritto al voto propendeva per la programmazione espressa da Graziosi con garbo, tranquillità e con una professionalità riconducibile, forse, ai tempi passati, quando le analisi dei fatti prevalevano sulle polemiche, efficaci sull’aspetto della roboanza, scarsamente attendibili sotto il profilo della credibilità. Dicevamo, quindi, due schieramenti: Carapellucci, Lozzi, Valente, da una parte, Graziosi, in solitaria dall’altra.
Noi che siamo abituati ad osservare, con distacco, tutte le espressioni politiche e amministrative che caratterizzano la vita di questa città, abbiamo rilevato una crescente presenza di Graziosi nell’esame e nella soluzione delle problematiche affrontate negli anni fin da quando era Rettrice Paola Inverardi. Collaborazione che è cresciuta intensamente con il Rettore uscente Edoardo Alesse, in un momento molto particolare per l’Ateneo e la città. Tutto lasciava intendere che avrebbe potuto avere la prevalenza una triade agguerrita che non lasciava spazi vuoti. Il giudizio scaturiva dal fatto che Graziosi restava tranquillo e sereno, conservando una classe e uno stile di altri tempi. Ha girato tra i Dipartimenti con molta scioltezza ascoltando con attenzione le esigenze della docenza e degli studenti, presentando loro con chiarezza il programma predisposto per la continuità della crescita dell’Università aquilana, già quotata in campo nazionale.
12 giugno 2025. Primo appuntamento elettorale. L’affluenza alle urne è stata alquanto massiccia. Tanto che le urne stesse hanno creato qualche problema di affollamento e taluni elettori, presi da impegni personali, non hanno espresso il proprio voto. Lo scrutinio serale ha prodotto un risultato a dir poco sorprendente. Graziosi ha riportato ben 370 voti, 98 Valenti, 74 Lozzi e 32 Carapelluci.
Una doccia fredda per la terna che aveva sperato in un vantaggio, se non nella vittoria, di uno dei tre candidati, o, per lo meno, in una possibile equivalenza dei risultati che, sicuramente, avrebbe potuto dare un esito positivo in occasione della seconda votazione. Ma, così non è stato. Comunque il gruppo non si è dato per vinto intensificando l’azione propagandistica. Il duo dei concorrenti restato in campo, ha nutrito la speranza di rovesciare il risultato della prima votazione.
17 giugno 2025. Il seggio elettorale si è presentato più organico. Sono state allestite più urne, in maniera da non creare affollamenti e file.
Alla chiusura delle urne è iniziato lo scrutinio e i numeri non conoscono e non ammettono ragioni, specialmente quando il divario è incolmabile. Una sonora ovazione ha sottolineato il risultato e, subito, sono iniziate le congratulazioni, gli abbracci, i rallegramenti e le promesse per una fattiva collaborazione da parte di tutti i votanti. Stranamente per gli astanti, ma non per noi, Graziosi è rimasto molto soddisfatto, contento, felice, ma con classe e molta dignità, rivolgendo ringraziamenti a tutti, compreso gli avversari, anche perché la dura lotta ha posto in maggiore risalto la sua vittoria.
Ma chi è Fabio Graziosi. Un giovane docente ordinario, tra l’altro Direttore di Dipartimento, che nasce proprio nell’Ateneo aquilano. Infatti, si laurea in Ingegneria Elettronica nel 1993 con il massimo dei voti propro all’Università dell’Aquila. Oltre all’insegnamento si occupa di molteplici progetti strategici, come i progetti wireless nei processi di propagazione complessi, dell’informatica, dei controlli automatici, della indagine sulla stabilità delle strutture portanti della basilica di Collemaggio, dei sensori elettrici capaci di rilevare in tempo reale la stabilità delle strutture edilizie in caso di terremoti. Ha sottoscritto la convenzione a Dubai con gli Emirati Arabi per la specializzazione a L’Aquila degli Ingegneri arabi. È stato posto alla Presidenza di uno strategico Istituto, a cui hanno aderito le Università Abruzzesi, Umbre e Marchigiane per una superiore specializzazione dei laureati delle rispettive Università e di quelli provenienti da Atenei diversi.
Prima della chiusura della serata, Graziosi ha voluto ringraziare il Rettore uscente Alesse per la razionale gestione dell’Ateneo aquilano durante la sua reggenza, soprattutto per le qualificanti iniziative in corso di realizzazione. Ha ringraziato anche tutti i collaboratori, gli elettori per la volontà chiaramente espressa e gli organi di stampa che hanno seguito l’intera campagna elettorale. Ha concluso dicendo che il lavoro che lo aspetta non è semplice e che il programma che intende portare avanti richiederà volontà, competenza, completa dedizione e molta professionalità se si vogliono raggiungere gli obiettivi dei finanziamenti che appaio sempre più esigui.










