ROMA – “La realtà dei fatti è che da tempo, anche sul tema della contabilità, l’Italia non giocava più un ruolo da protagonista in Europa e nel mondo come sta avvenendo oggi con il Governo Meloni”.
Così, in Aula, il senatore aquilano Guido Liris, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Bilancio, durante l’esposizione della mozione di maggioranza, cui il Ministro Giancarlo Giorgetti, dai banchi del Governo ha dichiarato il suo appoggio in nome e per conto del Governo, avente ad oggetto la riforma della legge di contabilità e del “ciclo di bilancio”.
“Questa mozione segna l’interpretazione che la maggioranza intende dare alle indicazioni provenienti dall’Europa sul tema della contabilità”, ha spiegato Liris, firmatario della mozione insieme a Lucio Malan, Massimiliano Romeo, Maurizio Gasparri, Michaela Biancofiore, Massimo Garavaglia, Dario Damiani e Giorgio Salvitti.
“Non si può essere europeisti a giorni alterni, è una priorità ottemperare alle richieste di Bruxelles, ma reinterpretandole per rispettare le prerogative in capo al Parlamento e dando ulteriori elementi riguardo alla programmazione triennale”, ha aggiunto Liris.
Nella mozione si chiede che si tenga conto di cinque principi e criteri. Innanzitutto, “assicurare adeguata informativa alle Camere in materia di bilancio e finanza pubblica al fine di favorire l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo parlamentare”. Inoltre si chiede di “rivedere e adeguare i contenuti e il calendario dei documenti del ciclo di programmazione economico-finanziaria e di bilancio”.
Tra i criteri viene indicato anche quello di “rafforzare le procedure di monitoraggio dei conti pubblici e gli strumenti di analisi e valutazione della spesa a supporto della decisione di bilancio, in modo da garantire un adeguato presidio dell’andamento della spesa netta” e di “migliorare la capacità previsiva degli andamenti delle entrate e delle spese del conto consolidato delle Amministrazioni pubbliche, al fine di considerare l’evoluzione degli aggregati della spesa netta”.
Si chiede infine di “garantire adeguati strumenti di flessibilità per la gestione delle risorse in corso d’anno”.










